(di Sara Pacitto) Il sindaco ha emesso specifica ordinanza-ingiunzione a carico di un residente presso il territorio comunale di Arpino che, tempo addietro, aveva eseguito il taglio, non autorizzato, di diverse piante in un fondo nella zona bassa del paese.
Il sindaco ha emesso specifica ordinanza-ingiunzione a carico di un residente presso il territorio comunale di Arpino che, tempo addietro, aveva eseguito il taglio, non autorizzato, di diverse piante in un fondo nella zona bassa del paese. Come si legge nell’atto formalizzato dalla PA, nel quale si notifica il tipo di violazione e l’ammontare della multa, “l’esecutore del taglio non è il proprietario del fondo ed ha agito sulla base di indicazione di un tecnico e che era stato comunque autorizzato il taglio su particelle confinanti”, indicazioni evidentemente fornite in maniera erronea in quanto in alcune zone si era usciti fuori dall’area di taglio nella particella autorizzata. In base a ciò, si è ritenuto opportuno “applicare la sanzione del minimo edittale”.
La redazione si era occupata della circostanza lo scorso settembre, sollecitando l’attenzione delle autorità rispetto alle segnalazioni di alcuni cittadini (leggi qui https://www.tg24.info/arpino-taglio-degli-alberi-intere-macchie-ripulite-residenti-preoccupati-per-il-rispetto-dei-parametri/ ). A seguito di un sopralluogo dei Carabinieri Forestali era stato accertato che il residente aveva violato il Regolamento Regionale in materia di “taglio boschivo” per cui venivano applicate le relative sanzioni. Il verbale dei Carabinieri Forestali era stato successivamente impugnato dal trasgressore che si era rivolto all’autorità, in questo caso il sindaco, ma, come scritto nell’ordinanza-ingiunzione, “in base alle modalità del fatto ed all’istruttoria svolta, la trascrizione accertata sussiste ed è stata commessa con le modalità specificate nel verbale” redatto dai Carabinieri Forestali. Il provvedimento del sindaco, per cui, ordina al trasgressore il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria. L’importo, una cifra piuttosto considerevole, dovrà essere versato in 10 rate mensili a favore della Regione Lazio.
