Per lungo tempo erano diventati il terrore dei camionisti specializzati in furti lungo le aree di servizio in A1. Loro, quattro uomini avevano messo in piedi una vera e propria associazione a delinquere. Tutto veniva studiato nei minimi particolari.
I colpi più consistenti venivano consumati nei pressi dell’area di servizio di Anagni dove molto spesso gli autotrenisti si fermano per riposare un poco e rifocillarsi. Ognuno dei componenti dell’associazione malavitosa aveva il suo ruolo specifico. A cominciare da quello che era preposto ad effettuare il giro di perlustrazione. Una volta adocchiato il camion da svaligiare, arrivava l’altro complice che con un carro attrezzi si preoccupava di rubare il tir. Poco distante ad attenderlo c’erano gli altri due associati. Questi ultimi con grande velocità scaricavano la merce dal mezzo rubato e la caricavano su un altro tir di provenienza illecita. Una volta svuotato l’autoarticolato, si dirigevano verso Napoli, città campana considerata la sede dell’organizzazione criminosa. Qui la merce veniva smistata in varie piazze della ricettazione. L’ultimo colpo messo a segno nell’area La Macchia Est di Anagni risale al febbraio del 2021 quando i malviventi erano riusciti a trafugare un carico di calzature. Grazie all’inchiesta avviata dagli investigatori i quattro sono stati identificati. Nei giorni scorsi la procura ha chiuso le indagini. I quattro , oltre all’associazione a delinquere, debbono rispondere anche di furto aggravato. Tra i legali del collegio difensivo l’avvocato Giuseppe Lo Vecchio. Mar.Ming.
