Gestione migranti e coop non pagata: l’Unione Antica Terra di Lavoro deve sborsare oltre 400.000 euro

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) Un debito consistente e che va saldato entro trenta giorni, per evitare l’arrivo del commissario ‘ad acta’.

Il Tar di Latina ha accolto il ricorso presentato dalla cooperativa sociale Integra 2013, che fino al 2017 ha fornito servizi e gestito i progetti di accoglienza migranti messi in campo dall’Unione dei Comuni “Antica Terra di Lavoro”, contro lo stesso ente intercomunale in liquidazione dal 2021. Il rischio è a rispondere del debito possano essere i comuni che all’epoca ne facevano parte. Numerose fatture, però, non sono state pagate per un importo che supera i 400.000 euro e che, tra interessi, spese e oneri vari, rischia di diventare ora ancora elevato. La somma va pagata subito. Inoltre la sentenza è stata trasmessa dal Tar alla Corte dei conti, affinché i giudici contabili valutino le eventuali responsabilità dei funzionari dell’ente che non hanno provveduto ai pagamenti. La vicenda della gestione migranti tramite l’Unione Antica Terra di Lavoro, come si ricorderà, ha occupato le cronache per molto tempo, a seguito del procedimento giudiziario a carico dell’ex presidente, all’epoca sindaco di San Giovanni Incarico, accusato (e condannato in primo grado) di aver preteso tangenti, per 250.000 euro, proprio per ‘velocizzare’ il pagamento delle fatture alle coop che gestivano i vari progetti. La cooperativa creditrice, già nel 2017, aveva ottenuto dal Tribunale di Frosinone un decreto ingiuntivo che ordinava all’Unione il pagamento di 401.505,89 per fatture non saldate, oltre oneri di legge. Il decreto non è stato opposto ed è divenuto definitivo, ma i pagamenti non sono stati mai fatti, così la Coop si è rivolta al Tar per ottenere l’ottemperanza del provvedimento giudiziale e il Tribunale amministrativo ha accolto in pieno la richiesta avanzata tramite gli avvocati Luciano Menga ed Enzo Petricca, assegnando 30 giorni di tempo all’Unione – che in liquidazione non si è neanche costituita in giudizio – per saldare il conto. In caso di ulteriore inadempimento, i giudici amministrativi hanno già stabilito che interverrà un commissario ad acta, individuato nel direttore della Ragioneria Territoriale dello Stato di Frosinone o funzionario da lui delegato, per effettuare il pagamento delle somme dovute. L’Unione dei Comuni “Antica Terra di Lavoro” dovrà, in caso di commissariamento, anche farsi carico del compenso del commissario ed inoltre è stata condannata al pagamento delle spese di giudizio (2.000 euro) e alla restituzione del contributo unificato. Come anticipato, poi, il Tar ha disposto la “trasmissione di copia della sentenza alla Corte dei Conti per le valutazioni di competenza in ordine a eventuali profili di responsabilità amministrativa dei funzionari dell’Amministrazione”.
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