(di Marina Mingarelli) Si è tenuto nei giorni scorsi presso il tribunale di Frosinone il processo che vede imputato un professionista 40enne di Veroli accusato di maltrattamenti sulla ex moglie e sul figliastro.
Secondo le accuse il bambino prima di andare a scuola doveva scopare il piazzale, pulire i bagni ed accudire agli animali da pollaio. L’uomo aveva l’abitudine di chiamarlo “Cenerentolo” proprio perché come la protagonista della famosa favola per bambini, doveva svolgere tutti i lavori di casa. La mamma dopo anni di vessazioni e di aggressioni fisiche, qualche tempo fa è riuscita a prendere coraggio ed a scappare di casa con il figlioletto. A supportarla gli operatori di un centro antiviolenza i quali appreso quello che stava vivendo, hanno fatto scattare la denuncia. Del caso del bimbo maltrattato dal patrigno se n’è occupata anche la Rai con la “Vita in diretta” condotta dal giornalista Alberto Matano. L’altro ieri è salita sul banco dei testimoni la madre dell’imputato la quale ha dichiarato che il figlio non aveva mai avuto comportamenti aggressivi o violenti nei confronti del ragazzino che a suo dire trattava come se fosse il figlio. Non la pensa assolutamente così la ex moglie la quale aveva dichiarato che il marito impediva al figlioletto persino di guardare la televisione a tavola, e per evitare che la vedesse lo faceva sedere di spalle all’apparecchio televisivo. La donna che si è costituita parte civile sarà difesa dall’avvocato Sonia Sirizzotti. Prossima udienza il 26 ottobre. In questa data il giudice valuterà se far salire sul banco dei testimoni il ragazzino, parte offesa in questa vicenda.
