Regione – In un mese presentate 20 proposte di legge, tante quante se ne approvano (forse) in un anno

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) Non sono trascorsi nemmeno 50 giorni dalla proclamazione del neo governatore del Lazio Francesco Rocca (2 marzo). Meno ancora ne sono passati dall’insediamento del nuovo consiglio regionale (13 marzo), ma l’attività propositiva-legislativa dei neo consiglieri della XII Legislatura è già fervente.

Sono, infatti, ben 20 le proposte di legge regionale già depositate presso la segreteria dell’assemblea di via della Pisana, tra cui (un paio) sono quelle indispensabili alla gestione finanziaria dell’ente (bilancio e legge stabilità) alcune sono riproposizioni di temi già infruttuosamente portati all’attenzione della precedente legislatura. Il numero, per quanto possa apparire piccolo è significativo, perché negli ultimi 6/7 anni, la Regione Lazio ha licenziato, mediamente, una ventina di leggi l’anno a fronte di 300/400 proposte di legge che ogni Legislatura vengono presentate in Consiglio: una marea di buoni propositi e belle iniziative che resta spesso al palo e che serve il più delle volte per ingraziarsi questa o quella parte sociale. E’ anche vero che il grosso delle proposte di legge, soprattutto il grosso di quelle che restano tali, è firmato dalle opposizioni che – è un loro strumento legittimo e sacrosanto – utilizzano anche lo strumento dei proposizione legislativa per stimolare, suggerire, e portare su determinati campi di discussione (almeno nelle commissioni) la maggioranza, spesso orientata su altri e differenti temi e interessi. Le più fortunate, ed è facile capirlo, sono le proposte di legge presentate direttamente dalla Giunta regionale, che (ovviamente) arrivano quasi sempre a dama. Nel caso specifico, però, le 20 proposte di legge già depositate alla Pisana portano tutte le firme dei consiglieri di minoranza, soprattutto Pd e Azione. Mentre le uniche due già approvate sono quelle dell’esecutivo ma riguardano gli indispensabili strumenti di governo del Bilancio e della Legge di stabilità. I temi affrontati dalla proposte giacenti sono i più vari: si va dal contrasto alla discriminazione sessuale o di genere, all’assistenza sanitaria per i senza dimora; dalla promozione delle pari opportunità nello sport a quella dell’educazione e della scuola digitale; dalla riduzione dello spreco dei farmaci al riconoscimento di alcune malattie come invalidanti; dall’educazione sessuale e affettiva alla memoria del rastrellamento del Quadraro a Roma. E ancora: promozione delle politiche giovanili, della clownterapia, accoglienza dei minori non accompagnati, ecc. In questo caso, se i temi arriveranno in commissione, sarà già un successo. Un risultato sarà se anche la maggioranza si innamorerà di qualche argomento e lo recupererà con una propria iniziativa legislativa. Nella precedente legislatura (2018-2023) le proposte di legge sono state oltre 350, le leggi approvate appena 111: praticamente una proposta su tre circa riesce a diventare norma della Regione Lazio, ma se si pensa che di queste 111 leggi in 5 anni circa una ventina sono “atti dovuti” (per quanto importanti e fondamentali, anzi spesso quelli con maggiori contenuti per i cittadini) come le leggi di bilancio, di stabilità e i vari collegati al bilancio, il rapporto scende notevolmente.
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