Sora – Otto mesi di reclusione e 50mila euro di risarcimento per non aver fatto il padre

Roberta Pugliesi
3 MIn Lettura
Otto mesi di reclusione e 50.000 euro di risarcimento per aver violato gli obblighi di assistenza morale e materiale nei confronti dell’ex moglie e delle due figlie. La sentenza emessa dal giudice Dott. Claudio Marcopido mette fine ad un processo iniziato nel 2017 ma soprattutto ad una vita di sacrifici, rinunce ed umiliazioni per una mamma e le due figlie.

Tutto inizia il 6 ottobre del 2014 quando una madre disperata e separata, assistita dall’avvocato Antonio Carugno e Federica Esposito si rivolge ai carabinieri di Sora per sporgere denuncia contro l’ex marito con cui aveva avuto due figlie, minori entrambe all’epoca dei fatti. L’ex moglie lamentava che il marito “facesse mancare alla famiglia il minimo e più elementare sostegno economico – si legge negli atti del processo – in violazione del provvedimento emesso dal tribunale di Cassino con il quale il giudice poneva a carico dell’ex marito l’obbligo di corrispondere un assegno mensile di 650 euro, di cui 200 per il mantenimento della moglie e 450 per il mantenimento delle due figlie”. Oltre a non versare il dovuto, l’uomo si era completamente disinteressato delle figlie non ottemperando nemmeno alle disposizioni del tribunale relativamente all’affido congiunto. Un forte disagio per la giovane madre che per poter garantire il mantenimento delle proprie bambine è dovuta ricorrere all’aiuto economico dei propri genitori nonostante i nonni non avessero molte disponibilità. L’imputato nel frattempo si era rifatto anche una famiglia ed era diventato nuovamente papà. Nel 2017 è iniziato il processo con l’imputato assente a tutte le udienze. È emerso dall’istruttoria che l’uomo svolgeva regolarmente le più svariate attività lavorative facendo quindi affidamento su un reddito familiare tale da poter mantenere tranquillamente la nuova famiglia. La vicenda è arrivata ad un punto di svolta. Il giudice ha dichiarato l’ex marito responsabile dei reati ascritti e lo ha condannato alla pena di otto mesi di reclusione (pena sospesa per anni cinque) e 600 euro di multa nonché al pagamento delle spese processuali. L’uomo è stato condannato a risarcire l’ex moglie per il danno subito fissando una provvisionale pari a 50.000 euro. Soddisfazione all’indomani della lettura della sentenza è stata espressa dai legali della donna, Antonio Carugno e Federica Esposito per una decisione che mette fine ad anni ed anni di sofferenze e di privazioni, ad una infanzia e ad una adolescenza fra mille rinunce, per una vita vissuta però sempre con grande dignità e dove l’amore di una mamma ha saputo colmare tutti vuoti creati da un uomo e da un padre completamente assente e disinteressato. Roberta Pugliesi
Condividi questo articolo
Nessun commento