Nel pomeriggio di sabato scorso, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frosinone, nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto del fenomeno dello spaccio di droghe, hanno arrestato per “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente” una 59enne, incensurata, del luogo.
Dopo un prolungato servizio di osservazione nei pressi della sua abitazione i militari, avendo notato un insolito andirivieni di persone, hanno fatto ingresso nell’appartamento ed hanno rinvenuto 600 grammi di cocaina, occultata nel bagno insieme ai detersivi e, successivamente, in un secondo appartamento utilizzato sempre dalla donna, rinvenendo 170 panetti di hashish, occultati in una scarpiera. Il peso complessivo ammonta quindi a 17,5 kg. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e, al termine delle formalità di rito, la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Frosinone. Questa mattina il GIP del locale Tribunale, dopo aver convalidato la misura adottata dalla Polizia Giudiziaria, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari con il “braccialetto elettronico”. È obbligo rilevare che l’indagata, destinatario della misura cautelare, è, allo stato, solamente indiziata di delitto, e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudicato in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
