Economia. Bene l’export in Ciociaria grazie al comparto farmaceutico: i dati della CCIAA

Cesidio Vano
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Numeri positivi ed incoraggianti dalla Ciociaria in particolare e da tutto il Lazio in generale per quel che riguarda le esportazioni.

I numeri diffusi dalla Camera di Commercio di Frosinone e Latina, guidata dal presidente Giovanni Acampora, non lasciano infatti dubbi sulla positiva ripresa del mercato con l’estero, anche se la bilancia commerciale della provincia di Frosinone pende verso le importazioni. Come anche in passato, a trainare le esportazioni è il comparto farmaceutico ciociaro e pontino. Anche sei dati relativi al 2022 sono ancora provvisori, raccontano che la provincia di Frosinone nello scorso anno ha importati beni per 7,8 miliardi di euro e ne ha esportati per 7,2 miliardi, con un saldo negativo di 630 milioni. Il dato positivo è invece nella percentuale di crescita dell’export nel 2022 rispetto al precedente anno 2021. Nel 2022, infatti, con i suoi 7,2 miliardi di beni venduti all’estero, la Ciociaria ha visto crescere del 7,8% l’export rispetto al 2021 (6,8 miliardi). Positivo in questo senso anche il dato complessivo della Regione Lazio, che nel 2022 ha effettuato esportazioni per 32,2 miliardi, ben il 12,7% in più rispetto all’anno precedente (nel 2021, infatti, l’export valeva 28,6 miliardi). Negativa la bilancia commerciale del Lazio: la regione nel 2022 ha importato beni per 49,2 miliardi e ne ha esportato, come detto, per 32,2 miliardi, con una differenza negativa di 16,9 miliardi. Le elaborazioni sono state fatte dall’osservatorio “Osserfare” sulla scorta dei dati dei mercati internazionali e analizzate dalla Camera di Commercio di Frosinone e Latina, in un quadro nazionale molto positivo: oltre 624 miliardi di euro le vendite all’estero Made in Italy, per un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. “Al riguardo – hanno spiegato dalla Camera di Commercio delle due province -, le dinamiche ampiamente positive fino al terzo trimestre perdono tono in chiusura d’anno, come, d’altronde avviene anche su scala regionale, complice il peggioramento della domanda mondiale. La geografia dei flussi mostra per la provincia di Frosinone la crescita delle destinazioni europee (+5,8% la variazione percentuale), in primis i Paesi Bassi in deciso avanzo (+30%), destinazione principale dei prodotti farmaceutici (oltre 2 miliardi di euro, pari alla metà delle esportazioni complessive del frusinate di tali prodotti); mentre il mercato tedesco, secondo partner commerciale, perde tono (+20%) in ragione della flessione dei Mezzi di trasporto. Le vendite europee del segmento farmaceutico pontino, pari a un valore superiore a 7 miliardi di euro (80% la quota sul totale) crescono in Belgio (+12,8%), destinazione dei 2/3 dei flussi complessivi; diversamente, il mercato Usa rallenta (661 milioni in valore, -25%). I prodotti in metallo, secondo settore per valori dell’export potino con 409 milioni di euro (5% la quota sul totale), confermano il rimbalzo dello scorso anno per una crescita del 55% nell’ultimo biennio”. Cesidio Vano
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