Frosinone – Tangenti alla camera mortuaria, l’ausiliaria accusata di concussione respinge le accuse

Marina Mingarelli
2 MIn Lettura
Tangenti alla camera mortuaria di Frosinone, giovedì scorso è stata ascoltata dal giudice Antonello Bracaglia Morante l’ausiliaria di 59 anni. che insieme ad un tecnico necroforo ha chiesto di essere processata con il rito abbreviato.

L’imputata ha respinto tutte le accuse sostenendo che i titolari delle agenzie funebri erano soliti lasciarle qualche decina di euro di mancia. Ma si trattava di regalie che loro facevano in assoluta autonomia e senza alcuna costrizione. Non poteva essere condannata soltanto perché qualcuno aveva avuto slanci di generosità nei suoi confronti. Forte invece il sospetto che i tre dipendenti della camera mortuaria (per uno è stata stralciata la posizione per avvenuto decesso) assicuravano le salme ai titolari delle agenzie funebri e questi in cambio versavano per “il caffè” fino a centomila lire di mancia. I difensori Tony Ceccarelli e Alfredo Magliocca hanno optato per il rito alternativo proprio per rinunciare alla fase del “dibattimento”. Ciò al fine di ottenere un considerevole sconto di pena. L’inchiesta che aveva portato al coinvolgimento di tre dipendenti era stata avviata qualche tempo fa, quando il titolare di una agenzia di pompe funebri aveva segnalato alle forze dell’ordine di essere costretto a lasciare laute mance a due operatori tecnici necrofori e ad una ausiliaria che operavano presso la camera mortuaria dell’ospedale Spaziani di Frosinone. La discussione è prevista per il prossimo 23 giugno. Le parti civili sono rappresentate dall’avvocato Antonio Ceccani. Mar.Ming.
Condividi questo articolo
Nessun commento