Programma il Futuro: nelle scuole per diffondere pensiero computazionale e consapevolezza digitale. Seeweb di nuovo partner  

paolo
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Anche quest’anno Seeweb, Cloud Provider che vede nella zona industriale di Frosinone una delle sue sedi nevralgiche, per il 2023 rinnova la sua partnership con Programma il Futuro

Un recente rapporto di Telefono Azzurro traccia lo scenario della vita digitale di gran parte dei ragazzi italiani: secondo l’indagine, i giovani italiani tra i 12 e i 18 anni si collegano ai social network e chattano per circa due, tre ore al giorno e usano (93%) lo smartphone. Un utilizzo di Internet volto in particolare a curiosare sui contenuti online di amici e personaggi famosi. Ma questo tempo passato a usare strumenti come Whatsapp o Instagram non sono indice di una reale cultura digitale, quella che invece serve, oggi più che mai, a sfruttare Internet in modo proficuo e proteggendosi al massimo dai rischi cui si va incontro sul piano della sicurezza e dei dati sensibili. Un riferimento nazionale è “Programma il Futuro”. Un’iniziativa del Laboratorio “Informatica e Scuola” del CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica) , in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che fornisce a studenti e docenti il supporto di materiale didattico, webinar, attività formative di vario tipo, concorsi, e che ha avuto tantissimi, importanti riconoscimenti: oltre all’adesione, nell’ultimo anno, di ben oltre 40.000 insegnanti e 7.500 istituti scolastici, Programma il Futuro è stato riconosciuto come miglior progetto nella categoria “Digitale per l’educazione nelle scuole” al 1° Premio Nazionale per le Competenze Digitali, un’iniziativa del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto coinvolge varie realtà private a suo supporto, tra cui Seeweb, che si colloca come partner cloud e da anni è felicemente partner dell’iniziativa, unica in tutta Italia e in linea con l’attenzione dell’azienda alle stesse tematiche.  Formazione e riconoscimento per gli studenti e gli insegnanti Quest’anno, Programma il Futuro continua e potenzia le sue attività con webinar dedicati agli strumenti di software libero e a quelli relativi alla protezione dei dati. Come spiega Enrico Nardelli, coordinatore del progetto, “abbiamo attivato una collaborazione tra il Laboratorio Informatica e Scuola del CINI che dirigo e l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Questo ci ha permesso di implementare l’offerta di webinar realizzati da funzionari dell’Autorità su vari aspetti della privacy di grande interesse per le scuole, come testimoniato dalla grande partecipazione degli insegnanti a queste iniziative”. Oltre al tema della sicurezza e della privacy, non manca, nel programma, l’approfondimento del tema della cittadinanza digitale consapevole. “Il tema della consapevolezza digitale” – ci spiega Isabella Corradini, responsabile di quest’area del progetto – “resta prioritario: questo significa che tutti i materiali didattici forniti gratuitamente alle scuole vanno in questa direzione, ovvero verso il far prendere coscienza di una varietà di fenomeni, dal cyberbullismo alla privacy alle tematiche più specifiche di cybercrime”. E aggiunge che un’altra attività rilevante in quest’area punta a far conoscere agli insegnanti gli strumenti di software libero, alternativi a quelli già noti, perché “per scegliere è necessario conoscere quali strumenti si hanno a disposizione”. Questa articolata sensibilizzazione di base è utile anche al fine di educare alla sicurezza informatica, come discusso da Isabella Corradini ed Enrico Nardelli in questo articolo pubblicato sulla rivista “The Educational Review, USA”. Tra le novità di quest’anno, il concorso “Libertà e solidarietà nella società digitale”, disponibile al link https://programmailfuturo.it/progetto/concorso-2023/introduzione Ogni progetto consente ai docenti e agli alunni che partecipano di ricevere i relativi attestati a dimostrazione del percorso didattico svolto. Per info: https://programmailfuturo.it/chi/chi-puo-partecipare      
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