Alatri/Roma – Consegnato il Leone d’Oro alla carriera ad Adamo Dell’Orco (VIDEO)

Andrea Tagliaferri
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Lo scultore alatrense ha ricevuto il riconoscimento di altissimo valore in una cerimonia presso il Senato della Repubblica assieme ad altre personalità che in diversi settori hanno portato alto il nome dell’Italia nella loro vita.

Il tutto è avvenuto durante la conferenza ‘La pace nel mondo e la cerimonia di consegna del premio Leone d’Oro’, su iniziativa del senatore Antonio De Poli e del presidente del Premio Leone d’Oro Sileno Candelaresi, assieme alla Fondazione Foedus, presieduta dal senatore Mario Baccini. Il maestro Adamo Dell’Orco, all’età di 73 anni, ha così ricevuto il Premio alla Carriera Leone d’Oro per la Scultura come migliore scultore italiano del 2022 ma anche il riconoscimento speciale al merito per i successi conseguiti in tanti anni di onorata carriera artistica. L’anteprima di questo premio era avvenuta lo scorso 28 gennaio ad Alatri, in occasione dell’inaugurazione della mostra personale ‘MetaMorfosi-Cambiamenti’, prima esposizione interamente dedicata allo sculture alatrense dopo trent’anni dalla prima del 1982. E’ stato proprio il Presidente del Leone D’Oro, Sileno Candelaresi, a consegnare la preziosissima statuetta all’artista ciociaro sia ad Alatri che ora in Senato, dopo essere stato per tanti anni suo ammiratore e supporter. Ricordiamo che il maestro Adamo Dell’Orco, pur avendo iniziato da autodidatta, nei decenni, poi, ha conseguito risultati eccellenti, diplomandosi all’Accademia delle Belle Arti di Frosinone dove si distinse fin da subito tra gli allievi, pur tra le mille difficoltà, avendo un lavoro e tre figli da mantenere. Dell’Orco ha anche insegnato per tre anni come intagliatore e restauratore, ma, soprattutto, ha esposto in moltissime città d’Italia e le sue opere si trovano nelle migliori collezioni private e in splendide dimore sede di istituzioni, banche etc. La mostra organizzata assieme ai suoi familiari ad Alatri e conclusasi da poco (Metamorfosi e Cambiamenti) è stata una sorpresa per molti che non conoscevano a pieno le grandissime doti di Dell’Orco che plasma legno e metalli di riuso in forme antropomorfe, animalesche e in mostri futuribili in cui il legame tra l’opera e l’ambiente è inscindibile ed una conferma per chi aveva già avuto modo, negli anni, di ammirare la sua arte. Andrea Tagliaferri
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