Collepardo – Stop del Governo alla scuola di formazione sovranista

Andrea Tagliaferri
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Nella risposta all’interpellanza urgente presentata alla Camera dei Deputati da due onorevoli, il Sottosegretario al MiBAC conferma: “Nessun progetto politico coerente con quanto dichiarato e contenuto nel disciplinare. Per il resto la procedura, ad oggi, risulta corretta”.

La scuola politica sovranista ispirata a Steve Bannon in progetto alla Certosa di Trisulti ed annunciata più volte dal responsabile del DHI Harnwell non è più così certa sul proprio futuro. L’ interpellanza urgente presentata dagli onorevoli Fratoianni e Fornaro alla Camera dei Deputati ieri mattina ha prodotto, infatti, già primi risultati. Innanzitutto il Sottosegretario al MIBAC, Gianluca Vacca, ha ammesso che <<… le dichiarazioni di Harnwell circa le intenzioni di istituire alla Certosa una scuola di politica… non fanno testo e non risultano coerenti con il disciplinare di gara e con il progetto presentato>>. Queste poche parole sono bastate comunque ai proponenti l’interpellanza per sottolineare l’esistenza della “notizia” e dichiarare che a breve produrranno un ulteriore atto parlamentare utile a far uscire allo scoperto in modo definitivo l’Esecutivo su questa vicenda. Il secondo risultato ancor più tempestivo, in quanto già attuato nelle ore precedenti l’appuntamento alla Camera, è la pubblicazione di tutta la documentazione inerente la procedura di affidamento sul sito del Ministero, nell’ottica della trasparenza richiesta da più parti, da ultimo anche dal Comune di Collepardo mediante formale accesso agli atti. Lo stesso entusiasmo è stato ribadito poco dopo, durante la conferenza stampa tenutasi a margine dell’interrogazione, alla presenza, oltre che di Fratoianni, anche di Marco Maddalena per conto di Sinistra Italiana Lazio e di Daniela Bianchi, l’ex consigliere regionale che ha lanciato tra i primi la battaglia contribuendo all’organizzazione della marcia del 29 dicembre. sull’iter burocratico che ha portato alla concessione di 19 anni per 100 mila euro annui, invece, il Governo si è limitato a sottolineare da un lato che le eventuali responsabilità politiche vanno ascritte al precedente esecutivo PD e che, comunque, le procedure ad oggi risultano rispettate. Andrea Tagliaferri
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