Accusa la vicina di casa di essere una spiona, ma nel processo perde la causa e viene condannata a risarcire la dirimpettaia di 5 mila euro.
I fatti risalgono allo scorso anno quando una pensionata di 70 anni residente ad Anagni amante della glottologia (lo studio del linguaggio) aveva chiamato in causa la vicina, una anziana di 75 anni, perché a suo dire quando a casa sua organizzava dei “Caffè letterari” si sentiva spiata. A suo dire la 75enne, che aveva una finestra che dava proprio all’interno della sua sala da pranzo, non faceva altro che spiare tutto quello che accadeva in quella abitazione. A seguito di tale situazione anche i suoi ospiti avevano disertato quegli incontro. La donna sentendosi danneggiata, aveva trascinato la vicina di casa in tribunale. La settantenne aveva chiesto oltre al risarcimento danni la chiusura di quella finestra dalla quale si poteva osservare qualsiasi movimento all’interno del suo appartamento. Nei giorni scorsi però la situazione si è ribaltata ed è stata condannata. Mar. Ming.
