La notizia, diffusa con immediatezza tramite i social, ha gettato la città nella costernazione; Guido era veramente un ragazzo speciale, un esempio di bontà e di coraggio.
Seguito dai familiari, soprattutto dal fratello Fabio, Guido frequentava i luoghi dove incontrava amici e conoscenti. Troppo spesso costretto a superare ostacoli pratici posti da gente insensibile e maleducata. E se Fabio si arrabbiava, giustamente e comprensibilmente, Guido sopportava paziente, con lo stoicismo tipico delle menti superiori. Guido portava il nome del nonno, il capostipite degli Stavole, vigile sanitario quando non era la Asl ad occuparsi di chi non stava bene. Guido non c’è più, risentiremo tutti della sua assenza. E.C.
