Ceprano – Ennesimo furto in auto nella zona del Palasport: in tanti denunciano mancanza di luci e telecamere

Carlo Capone
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Ceprano torna ad essere terra di conquista per i ladri. Gli ultimi episodi si sono verificati con due casi nel parcheggio della Stazione nelle settimane scorse e uno nel parcheggio antistante il Palasport in via Cornete nella serata di ieri. Proprio quest’ultimo caso, in un punto dove erano già avvenuti dei furti nelle auto, ha provocato il malcontento di numerose famiglie. Oggetto della protesta la mancanza assoluta di illuminazione o telecamere nella zona vicina ad una struttura sportiva dove giornalmente transitano decine e decine di persone.

L’ultimo caso di furto, ai danni di un’auto di una famiglia di un bimbo impegnato in una delle attività sportive organizzate nel Palasport, risale alla serata di giovedì. Ignoti, infatti, nel giro di pochissimi minuti, il tempo per la famiglia di poter riprendere il proprio figlio dall’attività sportiva, sono riusciti a rompere il vetro della vettura e a portare via una borsa con diversi effetti personali. E non è purtroppo la prima volta che in quel parcheggio accade la stessa cosa. Come risulta dalla denuncia fatta ai carabinieri, infatti, una caso analogo era accaduto qualche mese fa. Nella serata di giovedì c’è stato l’intervento dei militari di Arce, che non hanno potuto però far altro che constatare quanto accaduto, spiegando come quella del Palasport fosse una zona già attenzionata vista l’assenza di illuminazione e telecamere. Proprio questo fatto ha provocato il malcontento di diverse famiglie che frequentano il Palasport. Ci ha confidato una mamma: <Ci chiediamo come sia possibile che, ad eccezione di un faro montato dal gestore del Palasport, in un parcheggio frequentatissimo non siano presenti altri punti luce. Per non parlare poi della mancanza di un impianto di videosorveglianza>. Continua un altro genitore: <Dal primo pomeriggio fino a tarda sera il Palasport è frequentato da bambini piccoli per i corsi di pallavolo o basket, ma anche da giovani o anziani. E’ stato mai preso in considerazione dall’Amministrazione di poter installare degli occhi elettronici per prevenire casi del genere ma anche per rendere più sicura la zona? Questo anche per la conformità del luogo, con diversi prati circostanti ottimi per dileguarsi nel giro di qualche minuto>. Conclude una ragazza abituata a lasciare l’auto in via Cornete per camminare o correre: <Questa, come altre vie di Ceprano, è diventata la terra di nessuno. Per la questione sicurezza, ma anche per l’immondizia che è accumulata ai lati della via. Una vera e propria indecenza. Cartacce, contenitori di plastica, televisori, rifiuti di vario genere che rimangono li per mesi. Un vero e proprio scempio. Siamo cittadini che pagano le tasse e forse sarebbe il caso di poter iniziare ad usufruire anche di qualche servizio in più>. C. CAP
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