Un operaio di 29 anni è morto nel porto di Civitavecchia dopo essere rimasto schiacciato da un container che stava trasportando su una delle banchine.
L’incidente si è verificato questa mattina. Le forze dell’ordine, subito sul posto, sono al lavoro per stabilire cosa sia accaduto con esattezza. Nel frattempo Paolo Capone, leader UGL chiede al Governo di intervenire. “Siamo di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro. A perdere la vita questa mattina, nel porto di Civitavecchia, un operaio di 29 anni dopo essere rimasto schiacciato da un container che stava trasportando su una delle banchine. È inammissibile assistere a questa strage quotidiana – dice Capone – Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail nel 2022 sono state 1.090. Numeri agghiaccianti che non possono essere tollerati”. “Come UGL esprimiamo cordoglio alla famiglia della vittima e invitiamo il Governo a inserire il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro tra le priorità dell’agenda politica. È fondamentale, inoltre, potenziare i controlli per prevenire simili incidenti. In tal senso, la manifestazione dell’UGL ‘Lavorare per vivere’ ha lo scopo di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sul fenomeno inaccettabile delle cosiddette ‘morti bianche'”. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, e Armando Valiani, Segretario Regionale UGL Lazio, in merito all’incidente sul lavoro, avvenuto nel porto di Civitavecchia, in cui ha perso la vita un operaio di 29 anni.
