Frosinone – La Polizia ricorda Giovanni Palatucci, il “Giusto tra le Nazioni” (VIDEO)

Irene Mizzoni
4 MIn Lettura
Ricorre oggi il 78esimo anniversario della morte di Giovanni Palatucci, medaglia d’oro al Merito Civile, martire della Polizia di Stato. Per celebrare l’eroico sacrificio di cui si rese protagonista, la Questura di Frosinone ha organizzato una cerimonia presso presso la Villa Comunale. Qui, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, si è svolta la cerimonia di piantumazione di un albero di ulivo, simbolo di pace, ed è stata scoperta la targa che l’amministrazione comunale ha voluto realizzare per celebrare la memoria di Giovanni Palatucci, Medaglia d’Oro al Valor Civile e Giusto fra le Nazioni.

Giovanni Palatucci si adoperò per salvare centinaia di ebrei dalle persecuzioni razziali.  Dall’8 settembre del 1943 fu reggente della questura di Fiume e dopo un anno, il 13 settembre 1944 fu arrestato e deportato a Dachau dove morì a 36 anni il 10 febbraio del 1945. Durante la sua permanenza a Fiume, come funzionario di Pubblica sicurezza, Giovanni Palatucci aiutò gli oppressi dal nazifascismo salvando molte vite. Pochi giorni prima di essere deportato a Dachau con l’accusa formale di cospirazione ed intelligenza con il nemico disse ai suoi collaboratori “La Polizia significa vita, quella vita che serve ad aiutare il prossimo, la povera gente”. È stato un esempio e portatore di quei valori di giustizia e servizio in favore dei cittadini. Per tale motivo Giovanni Palatucci, nel 1990, è stato dichiarato Giusto tra le nazioni, dallo Yad Vashem, l’Ente nazionale per la memoria della Shoah dello stato di Israele. Nel 1995 è stato insignito della medaglia d’oro al merito civile. Il 21 marzo 2000 il Vicariato di Roma emana un Editto per l’apertura del processo di beatificazione del “Servo di Dio Giovanni Palatucci”, avvenuta il 9 ottobre 2002. Inoltre, in occasione della cerimonia ecumenica Giubilare del 7 maggio 2000, Papa Giovanni Paolo II lo annovera tra i martiri del XX Secolo. L’iniziativa di oggi  è volta a celebrate e a dare valore al suo sacrificio e ai principi che hanno animato la sua azione al servizio degli altri, lasciando un segno indelebile per le generazioni future. Particolarmente toccante il momento della scopertura della targa e della benedizione officiata dal Cappellano della Questura. All’unisono, gli interventi del Questore dr. Domenico Condello, del Sindaco dr. Riccardo Mastrangeli e del Vice Presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruben Della Rocca hanno sottolineato l’importanza del sacrificio del funzionario di Polizia, che quando fu catturato dai nazisti era reggente della Questura di Fiume. Presente l’Associazione Nazionale Polizia di Stato, la cui sezione di Frosinone porta proprio il nome di Giovanni Palatucci. Il valore del suo sacrificio deve essere di esempio per le giovani generazioni e, per l’occasione, sono stati invitati a partecipare all’iniziativa gli scolari della Scuola Primaria “De Matthaeis” dell’Istituto Comprensivo 1 Frosinone. A loro, con cappellini “griffati” Polizia di Stato, bandierine tricolore e soprattutto con la spensieratezza, tipica dell’età, è stato affidato il “messaggio ” di pace e fratellanza tra i popoli. La loro presenza alla cerimonia acquisisce un valore particolarmente significativo, perché attraverso la loro testimonianza si mantenga sempre viva la memoria del sacrificio di quanti hanno perso la propria vita per salvare quella degli altri.   TG24 HA SEGUITO L’EVENTO DI QUESTA MATTINA PRESSO LA VILLA COMUNALE. GUARDATE IL NOSTRO SERVIZIO.  
Condividi questo articolo
Nessun commento