La manifestazione, organizzata dal Comune di Alatri, prevedeva delle visite guidate nel centro storico per conoscere una parte meno nota della città: chi erano gli ebrei di Alatri? Quanti erano e di cosa si occupavano? Quando sono andati via dalla città? A queste e ad altre curiosità hanno risposto le guide turistiche.

Un successo inatteso, importante e significativo. Sono state moltissime le persone che, nelle due giornate di sabato e domenica scorse, hanno partecipato all’iniziativa “Alatri ebraica. Sulle tracce di un’antica comunità”. La manifestazione, organizzata dal Comune di Alatri, prevedeva delle visite guidate nel centro storico per conoscere una parte meno nota della città: chi erano gli ebrei di Alatri? Quanti erano e di cosa si occupavano? Quando sono andati via dalla città? A queste e ad altre curiosità hanno risposto le guide turistiche che hanno accompagnato i tanti visitatori curiosi lungo un percorso che si è sviluppato tra Piazza Santa Maria Maggiore, Via dei Vineri, Via Francesco Priorini e Vicolo Vezzacchi. Fondamentale la tappa in quest’ultima strada, dove la tradizione colloca la presenza della sinagoga. Da ricordare anche l’episodio che, nel centro di Alatri, vide protagonista il piccolo Edgardo Levi Mortara, il bambino strappato nel 1858 alla sua famiglia d’origine per volere di Pio IX e il passaggio nella biblioteca comunale “Luigi Ceci”, dove sono stati esposti gli Statuti comunali aperti proprio su una norma che regolava la vita degli israeliti in città. Il tutto è terminato con la degustazione di carciofi alla giudia, preparati da Andrea della taverna “A piazza Regina”. In ragione dell’attenzione riscontrata, l’assessorato alla cultura pare intenzionato a riproporre l’iniziativa. Intanto, segnaliamo come fino al 12 febbraio rimanga a disposizione, nelle sale della biblioteca, la mostra sulle vicende delle Fraschette: pannelli che raccontano le tre fasi del campo che ha accolto internati, profughi e storie di persone e famiglie che l’associazione Il Campo sta tentando di ricostruire da tempo.
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