(di Alessandro Andrelli) Conferenza stampa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alle ore 21.30 da Palazzo Chigi, in diretta su tutte le tv e sui social, attuazione del modello “”Io resto a casa”. Ecco le sue parole agli italiani e le risposte ai giornalisti presenti:
“Non ci sarà una zona rossa, ci sarà l’Italia, zona protetta. Saranno da evitare su tutto il territorio della penisola, a meno che non siano motivate. Aggiungiamo il divieto di assembramenti in locali e luoghi all’aperto. Non ci possiamo più permettere occasioni di contagio. Non è facile e sono consapevole delle difficoltà che avremo tutti noi, ma dobbiamo proteggerci e proteggere soprattutto i più deboli e fragili. Dobbiamo difendere la sanità nel nostro paese. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia, e dobbiamo tutti avere un enorme senso di responsabilità. Penso ai medici ed infermieri che stanno facendo di tutto per curare le persone infette da questo virus. Rischiano la propria salute per curare il prossimo. La decisione più giusta è quella di rimanere a casa. Nelle nostre mani c’è il futuro dell’Italia. Ognuno deve fare la propria parte. Queste misure, valide per le aree del Settentrione, saranno valide per tutta l’Italia. A questo aggiungiamo che per lo sport, le manifestazioni sportive vengano sospese. Ne prendano atto tutti. Queste misure sono nel decreto che ormai tutti conoscete che sto per firmare. Andrà in Gazzetta Ufficiale questa sera, e saranno in vigore domani mattina. Abbiamo sentito i presidenti delle Regioni, le altre forze politiche e chiaramente tutte le forze governative. Tutti hanno condiviso l’estensione di un unico regime di disciplina. Ho avvisato, chiaramente, di questo anche il Presidente della Repubblica. Per gli spostamenti rimangono confermate le giustificazioni già in atto. Per le autocertificazioni, la modalità è già prevista nel nostro ordinamento giuridico. Le dichiarazioni rese devono essere veritiere. Per i trasporti non c’è al momento la limitazione. Il sistema produttivo deve essere garantito, e dobbiamo consentire alle persone anche di lavorare. Da ultimo, per lo spostamento del Deficit, abbiamo concordato in Europa lo spostamento di 7,5 miliardi. Stiamo ragionando per una richiesta più elevata, il che non significa utilizzare questa cifra subito, ma su questo nulla è stato già deciso. Automaticamente le attività didattiche, andranno prorogate fino al 3 aprile, su tutta la penisola, sia per le scuole che per le università. Siamo pronti ad intervenire in ogni momento, come abbiamo fatto in questi giorni. C’è unità di intenti, domani con le opposizioni parleremo di misure economiche. Ci siamo già incontrati per le emergenze sanitarie, ora lo faremo anche per quanto riguarda l’economia del paese. Super Commissario? C’è questa possibilità, abbiamo necessità di coordinamento in questo momento e in tanti ambiti”. Alessandro Andrelli https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/videos/200926397811043/
