Poco più di due settimane al voto per le Regionali. Tra pochissimo non sarà possibile rendere pubblici i sondaggi elettorali.
L’ultimo in ordine di tempo, quello del Corriere della Sera, non ci racconta una storia tanto dissimile dai precedenti. Il presidente della Croce Rossa schierato dal centrodestra si attesta al 41,2%, circa 7 punti sopra Alessio D’Amato, assessore alla Sanità uscente sostenuto da Pd e Azione-Italia viva (34,1%). La candidata del M5S Donatella Bianchi, conduttrice Rai, si ferma al 19,6%. Poi Rosa Rinaldi (Unione Popolare, 2,1%), Fabrizio Pignalberi (Quarto Polo e Insieme per il Lazio, 1,8%) e Sonia Pecorilli (Partito Comunista, 1,2%). Il 47% degli elettori laziali al momento non è in grado di fare un pronostico, mentre secondo il 23% vincerà Rocca e secondo il 17% D’Amato. D’Amato però risulta più noto, il 61% dichiara di conoscerlo, contro il 47% di Rocca e Bianchi. I partiti: Fratelli d’Italia al 29,5%. La lega è al 5,3%, Forza Italia al 5,2%. Il Pd registra un 21,2%, il M5S 15,7% e Azione-Iv 6,5%. Vediamo le differenze con le indagini demoscopiche precedenti. Fratelli d’Italia sempre più forte, sfiorerebbe il 30% dei voti. La Lega, sebbene di un solo punto, avrebbe riguadagnato un vantaggio rispetto a Forza Italia. Il Pd, oltre il 20% sarebbe lontano dal temuto sorpasso del M5S dato al 15,7%. Azione-IV, oltre il 6%, sarebbe il quarto partito nel Lazio. Dai sondaggi sui partiti a quelli sui candidati alla Presidenza qualche differenza si nota rispetto ai sondaggi precedenti. Per esempio la candidata del Movimento5Stelle, Donatella Bianchi, avrebbe la migliore performance per ora predetta assestandosi poco sotto il 20%. Il vantaggio tra Rocca e D’Amato non sarebbe di 10 o 11 punti come in quasi tutti i precedenti (tranne il sondaggio IZI) ma di circa 7 punti. Dario Facci
