È accaduto venerdì pomeriggio in località San Bartolomeo, sulla strada che costeggia il “fabbricato semicircolare”, a poche decine di metri dalla chiesa dedicata a San Francesco.
La perdita idrica, verificatasi mesi orsono, era stata riparata con ritardo, ma naturalmente meglio tardi che mai. L’intervento è durato pochi giorni, però, visto che la copertura finale in conglomerato bituminoso è sparita in poco tempo, ed il materiale utilizzato per riempire la cavità è sparito con medesima celerità. Il capitolato che descrive le varie fasi degli interventi di riparazione e ripristino, prevede l’utilizzo di materiale inerte mescolato con polvere di cemento. A giudicare dal risultato, le norme potrebbero essere state disattese, col risultato per gli automobilisti di trovarsi una voragine sul loro cammino, finirvi dentro e dover sopportare le spese del meccanico. Costi che il Comune potrebbe dover risarcire, salvo una eventuale possibile chiamata in causa il gestore che, a sua volta, potrebbe rivalersi sul responsabile diretto. Non è più semplice e meno dannoso controllare l’esecuzione degli interventi? E.C.
