Frosinone – Da accusatrice trentenne finisce sotto processo

Marina Mingarelli
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Da accusatrice finisce per essere accusata.

E’ quello che è accaduto ad una donna di 30 anni residente a Frosinone che adesso è finita sotto processo per calunnia e per violenza sessuale. I fatti risalgono a qualche tempo fa quando l’imputata, dopo la separazione con il convivente aveva cominciato a sospettare che l’uomo avesse abusato della loro bambina di soli due anni. Secondo quanto riferito dalla donna gli abusi si consumavano quando la piccina si recava in visita dal papà. L’uomo finito sul registro degli indagati e difeso dall’avvocato Francesco Massini, aveva sempre respinto energicamente queste gravissime accuse. Da informazioni raccolte sembra che la donna per avvalorare quanto sostenuto, avesse inviato dei video alla suocera alla quale aveva mostrato le parti intime della sua bambina arrossate. Me le indagini avviate dalla procura hanno escluso nella maniera più totale che l’indagato potesse aver messo in atto un comportamento così perverso. La trentenne adesso non solo è stata imputata di calunnia per aver dichiarato delle falsità nei confronti del suo ex ma dovrà rispondere anche di violenza sessuale per aver inviato quei video che raffiguravano le nudità della sua bambina. L’udienza è stata fissata per il prossimo dieci marzo presso il tribunale di Frosinone. Mar.Ming.
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