Isola del Liri – Marciapiede verniciato, Scala formalizza la denuncia

Alessandro Andrelli
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Sul marciapiede verniciato in maniera difforme rispetto al progetto e abusivamente perchè non autorizzato dalla Soprintendenza, il consigliere di minoranza Gianni Scala ha rotto gli indugi.

Questa mattina alle 11 ha suonato al campanello della “vecchia” caserma dei Carabinieri ed ha formalizzato presso un esposto-denuncia. Così come ha spiegato in una nota, Scala ha rotto gli indugi dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio comunale di Isola Liri. Non conosciamo i dettagli dell’esposto i cui contenuti ora saranno al vaglio delle forze dell’ordine ma il consigliere aveva una cartellina piena zeppa di documenti ai quali verranno presto aggiunti quelli che ha chiesto dopo le dichiarazioni di Vitale.  <Ho aspettato – ha dichiarato Gianni Scala – dopo che da più parti si erano alzate voci circa l’illegittimità della condotta dei soggetti interessati a questa vicenda, prima di formalizzare questo esposto nella speranza che vi fosse un ravvedimento da parte dell’amministrazione su quanto autorizzato e quanto realizzato. Dopo invece le ultime affermazioni del Presidente del Consiglio Comunale Stefano Vitale che da grande democratico quale è ha attaccato il lavoro delle minoranze gettando addirittura su di loro le colpe sulla retromarcia che stanno facendo sul progetto del ponte della Cascata ho ritenuto che la misura fosse colma. La verità è che sono incapaci nel fare le cose e cercano di gettare le colpe sulle minoranze che svolgono il loro compito. Se era tutto a posto mi spiegasse Vitale perché stanno facendo retromarcia sul progetto approvato. Chiedessero scusa piuttosto alla città per i disagi che stanno creando, chiedessero scusa al malcapitato che è scivolato sul marciapiede tinteggiato. Spiegasse Vitale a che punto sono le legittimazioni degli usi civici, la rigenerazione urbana, il regolamento per i dehors. Tutte chiacchiere e zero fatti, un settore quello dell’urbanistica allo sbando. Consiglierei a Vitale di evitare ulteriori brutte figure e di fare un favore alla città: rassegni la sua delega all’urbanistica>. In effetti il Presidente in questi primi 19 mesi di consiliatura si è distinti, si fa per dire, per non aver risolto alcun problema e per aver assunto posizioni dal taglio politico e non istituzionale. Il suo ruolo gli imporrebbe un atteggiamento diverso. Evidentemente gli sta stretto. Siccome in Giunta c’è chi brilla  solo per le assenze alle riunioni dell’esecutivo, chiedesse al sindaco di fare l’assessore. Auspicabilmente non all’urbanistica. VITO
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