Fabio Di Fabio e Matteo Recchia (PD) denunciano: “Da quando si è insediata, l’Amministrazione Cianfrocca non ha aperto alcun cantiere di opere pubbliche, nonostante le casse comunali siano piene di soldi per finanziarle”

Tutto nasce da una interrogazione del 22 ottobre scorso (rivolta al Sindaco all’Assessore ai Lavori pubblici e al Responsabile del Settore dai consiglieri Dem), sul perché l’Amministrazione non abbia potuto beneficiare dei fondi previsti dallo Stato per pagare le opere con prezzi maggiorati o per avviare opere indifferibili.
“La risposta che ci è stata data dal Responsabile del Settore in data 2 dicembre scorso- commentano i due consiglieri d’opposizione- è stata, al tempo stesso, illuminante e sconcertante: non si sono richiesti i fondi perché non sono stati realizzati lavori e accertati stati di avanzamento dal 1 Gennaio 2022. Quindi, come un cane che si morde la coda nell’immobilismo! E stiamo parlando del Palazzo municipale, dei Contratti di Quartiere e delle altre opere con procedure di affidamento perfezionate.
Quanto alle opere cosiddette indifferibili, finanziate in tutto o in parte con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Piano nazionale complementare (PNC), la risposta è stata che i fondi non sono stati richiesti perché, al momento, il Comune non ha affidato alcuna opera indifferibile, trovandosi tutte quelle appartenenti a tale categoria ancora in fase di progettazione. Le questioni sollevate da questa risposta- attaccano Recchia e Di Fabio- sono molte ed alcune anche gravi dal punto di vista dell’inerzia della Pubblica Amministrazione e dell’eventuale danno che da questa inerzia può derivare. Innanzitutto vorremmo tanto sapere, nell’interesse dell’intera Città di Alatri, come mai vi sono Comuni in Italia che hanno avuto accesso a tale agevolazione. Hanno, per caso, saputo progettare in tempi più celeri e funzionali alle tempistiche richieste dal PNRR? Anche in questo caso la risposta ha il sapore di una beffa! Ma, soprattutto, la legge 234/2021 stabilisce che quota parte delle risorse del PNRR saranno destinate al finanziamento delle opere già approvate e finanziate con la Rigenerazione Urbana: ad Alatri, per esempio, appartengono a tale categoria i lavori per l’area mercatale di Tecchiena, l’ex campo di calcio “Gino Sevi”, il capo di calcio Chiappitto, l’ex capo di basket del Girone, ecc. (tutte opere programmate e finanziate con la precedente amministrazione): forse anche queste opere sarebbero potute rientrare tra quelle definite indifferibili e finanziabili anche per l’incremento dei prezzi.
Dunque, i cantieri non partono o non sono riaperti, i soldi non arrivano proprio perché i cantieri sono fermi e, ancora, i cantieri non partono perché i soldi non ci sono, e così via: un circolo vizioso che immobilizza la città con le spire della ‘piovra burocratica’ “, concludono dal PD.
EY