Durante il concerto di Natale eseguito da alunne ed alunni del Primo Comprensivo, è stato presentato il libro composto da disegni e poesie, speranza per la Pace e per la fine della guerra in Ucraina.
Il concerto, tenuto in una Sala della Ragione stracolma, con in prima fila il sindaco Natalia ed il dirigente Saccucci, è iniziato con Scarborough Fair, un brano dalle origini medievali arrangiato e portato al successo da Simon & Garfunkel (Il Laureato). Scarborough Fair era (ed è) una città portuale situata nello Yorkshire, a Nord del capoluogo York, che si affaccia sul Mare del Nord. In origine era un insediamento vichingo, risalente ad oltre mille anni fa. La Fiera di Scarborough, famosa in tutta la Gran Bretagna del Medio Evo, durava 45 giorni l’anno, dalla metà di agosto sino a fine settembre, attirando commercianti e gente comune da tutta l’Inghilterra e anche dall’estero. Nella canzone si chiede di portare, oltre ai prodotti della Natura, anche l’amore e la pace. In chiusura, prima della standing ovation, i giovani musicisti ed i coristi delle quinte regalavano Happy Wmas (War is over) di John Lennon (E così questo è il Natale (la guerra è finita) per i deboli e per i forti (se lo vuoi) per i ricchi e per i poveri (la guerra è finita) il mondo è così sbagliato (se lo vuoi) e così buon Natale (la guerra è finita) per i neri e per i bianchi (se lo vuoi) per i gialli e per i neri (la guerra è finita) fermiamo tutte le guerre (adesso). Nel libro Elena e Giulia si chiedono: “Quando è Natale?” abbozzando la risposta “È Natale quando ricordiamo che Gesù Bambino è sceso sulla terra per salvarci. Purtroppo lo dimentichiamo spesso e la guerra, che si continua a combattere in Ucraina, assurda come tutte le guerre, ne è la dimostrazione: l’uomo lotta con le armi, con la tecnologia, con l’economia, con la parola, come se fosse su questa terra per affermare la sua specie contro stessa. Consapevoli, anche se siamo bambini, di questo brutto modo di essere uomini, abbiamo voluto compiere un gesto d’amore e vicinanza nei confronti dei nostri coetanei e coetanee dell’Ucraina, che soffrono sotto le bombe, soli e impauriti, oppure attendono angosciati la fine di questa guerra malvagia, chiusi dentro gli istituti e lontani dai loro genitori”. Quindi: “Tutti noi, alunni e alunne delle classi quinte e della scuola secondaria, abbiamo quindi realizzato un libro di poesie e disegni sulla pace, affinché ogni brano e ogni disegno possano essere di conforto e compagnia per tutti i bambini e le bambine che vivono questo momento buio e doloroso. Lo abbiamo inviato all’ambasciata ucraina perché decida i luoghi adatti a cui esso debba essere destinato. Un dono natalizio semplice, per ribadire il nostro No alla guerra, per far sentire la nostra vicinanza, con tanto amore e spirito di condivisione, e per augurare a tutti un buon Natale e, soprattutto, un’alba di pace!”. E. C.
