A distanza di tre anni dall’ultima edizione il giorno di Santo Stefano Valleradice si trasformerà in una Betlemme a cielo aperto per il tradizionale presepe vivente. Tanti figuranti in costume d’epoca rievocheranno le scene salienti della nascita di Cristo.

Questo di Valleradice è un presepe originale, unico tra le innumerevoli rappresentazioni teatrali della Natività, perché si ricrea l’evento biblico di duemila anni fa, non si visita, ma si assiste ad una rievocazione storica della nascita di Gesù. Non è quindi una semplice rassegna di antiche arti e mestieri scomparsi che stupiscono il visitatore relegando

la Natività ed il suo messaggio in secondo piano, ma nello scenario naturale si assapora l’atmosfera di quella lontana notte in cui … “il verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”.
Il presepe sarà caratterizzato dalla favolosa scenografia naturale, con le sue colline e le sue grotte naturali, all’interno delle quali verrà riproposta la scena della Natività, e dal sapiente gioco di calde luci e fiaccole disseminate qua e là, che conferiranno alle scene, un realismo di notevole impatto, tanto da perdere la cognizione del tempo e provare la piacevole sensazione di aver compiuto un viaggio a ritroso di oltre duemila anni.
La fusione del commento fuori campo, dei suoni, delle luci e dei colori saranno la guida dello spettatore che verrà accompagnato a rivivere il mistero della nascita di Gesù.

Si assisterà così alla rievocazione dell’annunciazione dell’angelo a Maria, seguiranno poi le scene della visita a S. Elisabetta, il sogno di Giuseppe, l’unione tra Maria e Giuseppe, il Censimento voluto dall’Imperatore romano Cesare Augusto, il viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme e la loro infruttuosa ricerca di un alloggio, culminando con la coinvolgente e toccante nascita di Gesù nella grotta, a cui seguirà infine l’omaggio dei pastori ed il sopraggiungere dei tre Magi a cavallo guidati da una stella.
Alla rappresentazione patrocinata dal comune di Sora prenderanno parte circa ottanta figuranti, tutti in costume d’epoca che oltre a narrare l’evento faranno rivivere antichi mestieri. Non cambiano, ovviamente, gli “attori” principali del presepe: il Bambino, la Madonna e l’angelo Gabriele, e poi San Giuseppe, S. Elisabetta ed i Re Magi.
Gli organizzatori, guidati dal parroco Don Francesco Cancelli, danno appuntamento dunque a Valleradice il giorno di Santo Stefano alle ore 18:00 per assistere alla rievocazione della venuta del figlio di Dio; la visione certamente non deluderà, oltre che un momento comunitario di ascolto del vangelo e di riflessione religiosa sarà un’occasione di arricchimento culturale.