Licenziata perchè l’ex convivente la molestava sul posto di lavoro. E’ quanto accaduto ad una dipendente di una agenzia interinale ubicata in un paesino limitrofo al capoluogo ciociaro.
Adesso i legali Andrea Arcese e Francesca Ruggeri rispettivamente avvocato di fiducia e operatrice dell’associazione antiviolenza ” Fammi Rinascere” hanno impugnato quel licenziamento in quanto avrebbero ravvisato la discriminazione. Ovviamente alla donna era stato detto che c’era stato un calo del fatturato e che dunque erano stati costretti a tagliare nell’organico. Ma la verità, secondo gli avvocati, è che l’impiegata, una 40enne, ha perso quel posto a causa delle ripetute molestie da parte dell’ex convivente, un 50enne che quasi quotidianamente si recava negli uffici dove lavorava per maltrattarla ed insultarla. “Abbiamo puntato – ha dichiarato l’avvocatessa Francesca Ruggeri – sulla illegittimità e la discriminazione che sono state messe in atto nei confronti della dipendente in quanto i superiori erano a conoscenza che la donna fosse stata presa in carico da un centro antiviolenza. Per tale motivo la dipendente aveva diritto anche ad alcune ore di congedo proprio per recarsi nella sede dell’associazione che la stava aiutando soprattutto a livello legale”. “Adesso – ha continuato l’avvocato di fiducia Andrea Arcese – i responsabili saranno chiamati a dimostrare questo calo del fatturato, motivazione per la quale la mia assistita sarebbe stata licenziata”. Mar.Ming.
