Regionali o Comunali Cassino, Marino Fardelli medita di tornare in campo?

Dario Facci
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(di Dario Facci) Celati, in una delle sue magnifiche storie senza storia che non ho mai dimenticato, ha scritto che il mestiere dello scrittore e dell’artista è dare parola alle parole e immagine alle immagini. I giornalisti, quelli di un certo tipo almeno, oltre ad avere il fiuto per la notizia e uno spiccato senso critico, devono essere anche un po’ scrittori e un po’ artisti. Nel concedermi licenza di qualche fantasia, dunque, e sentendomi un giornalista modesto e indegnamente di quel tipo, mi sforzo di tornire con le parole e rendere la visione della chiacchiera che mi è giunta da Cassino più intrigante che si possa. Non le attribuisco alcuna certezza, giacché ha tutti i connotati della soffiata cattivella, ma essa è suggestiva e tutto sommato verosimile.

Pare, sembra, si dice, che negli ultimi giorni in quel di Caira, l’ex consigliere regionale Marino Fardelli avrebbe preso a riunire un po’ di amici. Non per un tressette ma per fare progetti. Sebbene Marino Fardelli abbia più volte asserito che non intenda tornare a far politica (nel senso di tornare ad essere un protagonista dell’elettorato passivo, un candidato) è difficile credere che quella passione scompaia improvvisamente, e ciò per chiunque l’abbia praticata con un certo successo. Per questo le Voci pettegole bisbigliano varie congetture. Potrebbero essere proprio gli amici di cui sopra a spingerlo a rimangiarsi la promessa fatta a se stesso. Sarà stato colto dalla voglia di accettare di succedere a Buschini alla Pisana per surroga? E perché dovrebbe rinunciare all’ottimo incarico di Difensore Civico del Lazio che dura ben oltre il traguardo del 13 febbraio e non presenta rischi? Potrebbe farlo perché sarebbe automaticamente candidato alle Regionali. Ecco, in tal caso il rischio sarebbe minore, perché perderebbe l’incarico solo se eletto. Continuando a fantasticare, potrebbe farlo e magari avere in ticket un pezzo forte (in questo caso l’uso del femminile non è possibile) come Sara Battisti. Una botta clamorosa che metterebbe non poca confusione negli equilibri costruiti dagli altri candidati. Infine, e forse questa è la tesi più credibile e concreta, potrebbe preparare le elezioni del 2024. Per questo, o per gli altri motivi, per usare una metafora antica, sembra, pare, si dice che negli ultimi giorni le linee telefoniche verso Caira siano incandescenti.
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