Frosinone – Estorsione al titolare di un bar, 25enne affidato ai servizi sociali

Marina Mingarelli
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Un 25enne rom residente a Frosinone era stato condannato insieme al padre rispettivamente a quattro e cinque anni e sei mesi di carcere. L’accusa quella di estorsione. Ma nei giorni scorsi, dietro istanza del difensore, l’avvocato Tony Ceccarelli, è stato scarcerato dal tribunale di sorveglianza di Campobasso dove si trovava detenuto.

Adesso la pena comminata per via delle ripetute estorsione alle quali aveva sottoposto per ben cinque anni il proprietari di un noto bar ubicato in via Aldo Moro verrà scontata in affidamento ai servizi sociali. I fatti risalgono al febbraio del 2018 quando un cameriere fece notare loro che c’era un conto pregresso da pagare. I due infatti avevano un’abitudine: consumare senza versare mai un euro alla cassa. A questo da aggiungere che pretendevano champagne e vini pregiati. Quel giorno però il titolare seccato da quella situazione aveva detto che avrebbero dovuto saldare il conto. E per paura che potessero fare scenate all’interno del locale li aveva accompagnati nel suo laboratorio per discutere. Ma proprio lì l’uomo era stato aggredito fisicamente. I due non sapevano che all’interno del laboratorio c’era una telecamera che aveva ripreso tutta la scena dell’aggressione. Da qui l’arresto e la successiva condanna. Mar. Ming.
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