Provincia – Costretta a scappare di notte in strada per sfuggire al marito “manesco”

Marina Mingarelli
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Costretta di notte a scappare per la strada insieme alla figlioletta di 11 anni per sfuggire alle botte del marito. Non era la prima volta purtroppo che il coniuge avesse comportamenti violenti nei confronti della moglie e delle figlie minorenni.

Ma nell’ultima aggressione dove era stata picchiata anche la figlioletta, la donna, una casalinga di 37 anni ha preso coraggio ed ha denunciato il coniuge, un operaio di 39 anni. Secondo quanto riferito dalla malcapitata in caserma, l’uomo che tornava a casa quasi sempre ubriaco, oltre ad insultare e picchiare lei infieriva anche sulle figlie ancora minorenni. A questo da aggiungere che danneggiava i mobili di casa lanciando addosso alla moglie ed alle ragazzine tutto quello che gli capitava sotto mano. Sovente mamma e figlie per evitare di essere malmenate si chiudevano in camera da letto in attesa dell’arrivo dei carabinieri. L’ultima volta che l’aveva picchiata l’aveva colpita sferrandole dei pugni sul tutto il corpo. La figlia più piccola nel tentativo di difendere la madre era stata colpita con un cazzotto al mento. Era stato a quel punto che la donna raccogliendo tutte le forze che aveva era riuscita a riprendersi la bambina ed a trascinarla fuori sulla strada. Dopo la denuncia sono state avviate le indagini. Il pubblico ministero alla luce degli elementi raccolti ha deciso di chiedere il rinvio a giudizio neio confronti dell’operaio . L’udienza davanti al gup è stata fissata per il prossimo marzo. L’imputato che deve rispondere di maltrattamenti aggravato dalla presenza di minori, sarà difeso dall’avvocato Roberto Capobianco. Mar. Ming.
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