Vento di tramontana all’interno di Palazzo d’Iseo, la tensione e la preoccupazione di chi è seduto sulle poltrone del potere si percepiscono a distanza.
Seconda convocazione del Consiglio per l’approvazione di importanti punti riguardanti il bilancio. Le convocazioni precedenti sono andate deserte per l’assenza di alcuni consiglieri di maggioranza. Il consigliere di minoranza, Tasca fa presente, attraverso pec inviata ai diversi organi, che a suo dire ci sono incongruenze riguardo il regolamento. Per il segretario comunale è tutto ok, il consigliere quindi abbandona i lavori del Consiglio. Le parole di Valeriano Tasca: “Ho ritenuto doveroso non partecipare ai lavori del Consiglio in quanto continuo ad avere forti dubbi sulla legittimità della convocazione del consiglio comunale dell’11 ottobre. A mio avviso non rispetta le norme del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale e non si può giustificare la convocazione di un consiglio basandosi sulla ricerca esasperata di norme che non attengono a quelle del TUEL. Niente di più di semplice. Ieri è stata fatta una forzatura di cui il Segretario Comunale e il Presidente del Consiglio si prenderanno tutte le responsabilità come anche i consiglieri che hanno partecipato ai lavori del consiglio. A mio avviso si doveva dar battaglia sulla questione della legittimità e io credo di averlo fatto ed essere stato poi coerente con la mia posizione lasciando i lavori. C’è poi il fatto che il Presidente del Consiglio non è tale, perché basa le sue convocazioni sulle giustificazioni dei rappresentanti della maggioranza e basta giacché per la seconda convocazione non è stata sentita la minoranza e l’opposizione. Ho lasciato i lavori però con una domanda e cioè se ieri hanno votato a favore del bilancio SAF che probabilmente prevede quelli per la realizzazione del Biodigestore. Lo spiegasse agli anagnino il sindaco dei post su facebook”. Anna Ammanniti
