Ceccano – Madre e figlia morte in un incidente, chiesto il rito abbreviato

Marina Mingarelli
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Mamma e figlia di Ceccano morte in un incidente in via Guglietta Villafratta a Prossedi, gli avvocati Giampiero Vellucci ed Angelo Pincivero hanno deciso di chiedere il rito abbreviato condizionato a una nuova ricostruzione del sinistro stradale.

Il giudice del tribunale però ha respinto tale richiesta ed ha accolto soltanto il rito abbreviato semplice. La sentenza è prevista per il prossimo 20 gennaio. Sotto accusa Agostino Alessandrina, un medico dell’esercito di 53 anni in servizio presso un ospedale di Viterbo. Giudicato con il rito abbreviato l’imputato potrà beneficiare dello scontro di un terzo della pena. I fatti risalgono al 24 maggio del 2019 quando in località Guglietta Villafratta la macchina su cui viaggiavano Estella e Camilla Aversa, rispettivamente di 47 e 18 anni si scontra frontalmente con una Audi a 5 alla cui guida si trovava l’ufficiale dell’esercito. A causa dello schianto così violento la Fiesta aveva sfondato il guard rail finendo in un dirupo. La scena che si era presentata ai primi soccorritori era stata agghiacciante. Mamma e figlia all’interno della vettura avevano cessato di vivere. I corpi delle due donne che si trovavano incastrati tra le lamiere della vettura erano stati estratti dai vigili del fuoco. In macchina si trovava anche una amica di Camilla miracolosamente scampata alla morte. . A seguito di quel drammatico sinistro, la procura ha aperto l’inchiesta. Dai risultati della perizia cinematica effettuata dal consulente tecnico Luigi Simoneschi sarebbe emerso che il medico dell’esercito stesse viaggiando a 86,5 chilometri orari, dunque una velocità superiore a quella consentita in quel tratto di arteria. I familiari delle vittime si sono rivolti agli avvocati Giampietro Baldassarra e Francesca Aversa per essere rappresentati nelle opportune sedi. Mar. Ming.
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