Denuncia il marito per maltrattamenti ma a processo i figli la smentiscono e l’uomo, un imprenditore titolare di una azienda di commercio a Ceccano, è stato assolto.
I fatti risalgono a circa tre anni fa quando la donna si era presentata negli uffici della questura ed aveva denunciato il coniuge. A suo dire la costringeva a farsi la doccia con l’acqua fredda, nonché a dormire in una stanza senza porta perché l’uomo per poterla spiare l’aveva divelta. Sempre a detta della donna nonostante i due da tempo vivessero da separati in casa, il coniuge la controllava di continuo . Per non parlare degli insulti e delle minacce che le rivolgeva quotidianamente, A seguito delle continue vessazioni dei soprusi e delle angherie subite la vittima era stata costretta ad abbandonare la casa coniugale ed a trovare rifugio presso l’abitazione della sorella . Da qui la denuncia per maltrattamenti e stalking aggravato. Ma ieri mattina in aula i legali Riccardo Masecchia e Giampiero Vellucci, difensori dell’imputato hanno ribaltato l’intero impianto accusatorio. L’asso nella manica è stata la testimonianza dei figli oggi maggiorenne i quali hanno smentito categoricamente comportamenti violenti e vessatori da parte del genitore. Il giudice dopo aver ascoltato la loro deposizione ha assolto l’imprenditore per non aver commesso il fatto. Mar. Ming.
