Il nostro addio a Gabriele Tersigni: “Possa il tuo sax incantare il cielo”

Francesca Merolle
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Senza il minimo preavviso, senza sentore alcuno, durante una partita di pallone spensierata, tra amici, sei volato in cielo. La notizia, come un uragano, ha travolto la città di Sora, una città impegnata a festeggiare la Liberazione ed in trepidazione per la Madonna delle Grazie pronta a rientrare nella sua chiesa dopo due lunghi anni.

Una città che è rimasta attonita, quasi schiaffeggiata con violenza da questa morte, che beffarda e traditrice è giunta prematura, colpendo a tradimento. Tra le note di un magico sassofono e musiche che sono vere e proprie melodie, hai salutato tutti, lasciando ricordi di matrimoni, di feste, di momenti speciali.

Hai reso straordinaria ogni occasione, conquistando coloro che hanno avuto il piacere di ascoltarti, li hai abbracciati, coccolati, fatti sentire unici.
Hai creato attimi indimenticabili, contribuendo a dar vita a favole d’amore, a colorare giorni, a inondarli di farfalle.
Una scia indimenticabile che parla di te e delle milioni di emozioni che hai generato.
Un amico, un artista, un confidente… semplicemente tu!

Hai lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di ognuno che si perde nel ricordo della tua musica, confortato dal pensiero che con essa stai dilettando il cielo.

Eugenia Tersigni

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