FOCUS – Crisi energia, la UE verso il taglio obbligatorio dei consumi di elettricità

Alessandro Andrelli
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Bruxelles si appresta a varare la prima parte del pacchetto sull’energia mettendo sul tavolo la riduzione della domanda elettrica, oltre alla tassazione sugli extra-profitti per le multinazionali dell’energia e al contributo di solidarietà da parte delle società che lavorano i combustili fossili.

Il grande assente nel pacchetto che martedì la Commissione discuterà a Strasburgo, salvo colpi di scena, sarà il price cap. La misura giace in un limbo. Da un lato, con Mosca che ha chiuso i rubinetti, appare superata. Dall’altro, un tetto ai prezzi generalizzato al gas importato dall’Ue non incontra il consenso necessario. Per Ursula von der Leyen sarà una settimana cruciale. La data da cerchiare con il rosso è quella di mercoledì, quando la presidente dell’esecutivo Ue terrà il discorso sullo Stato dell’Unione alla Plenaria dell’Europarlamento. L’intervento è attesissimo, anche perché sarà la prima occasione in cui la Commissione illustrerà le sue proposte sull’energia. Ma spetterà ai governi nazionali decidere in quali ore far scattare il taglio. Nella bozza della proposta si legge che “la riduzione obbligatoria “dovrebbe risultare” da un taglio operato “in 3-4 ore per giorno lavorativo in media, che normalmente corrispondono alle ore di picco dei consumi. Tale fascia – si legge ancora – può includere “anche la generazione di elettricità di fonti rinnovabili”. Nella scelta di queste ore gli Stati membri “hanno un margine di discrezionalità”, prevede la proposta. (fonte: Ansa.it)
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