Frosinone – Il figlio rischia sette anni di carcere per maltrattamenti, ma il padre lo “grazia”

Marina Mingarelli
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Il pm chiede nei confronti di un 48enne tossicodipendente, sette anni di carcere per i reati di maltrattamenti ed estorsione, il padre però “lo grazia” e ritira la denuncia che un anno fa aveva fatto finire il figlio in carcere. Ieri mattina presso il tribunale di Frosinone, grazie a quella denuncia che è stata ritirata, F.C. che era difeso dall’avvocato Giuseppe Dell’Aversano, è stato condannato a soli tre anni e mezzo di pena.

Caduto il reato di maltrattamenti è rimasto in piedi soltanto quello di estorsione. Da qui la pena decurtata di quattro anni . Un gesto, quello del genitore dettato soltanto dall’amore che nonostante tutto provava per quel figlio che purtroppo era finito nel tunnel della tossicodipendenza. Da quando aveva cominciato a fare uso di sostanze stupefacenti, la vita dell’anziano, così come quella della moglie era stata stravolta. Il giorno in cui i carabinieri hanno fatto scattare l’arresto, l’uomo si era trasformato in una furia scatenata . Aveva picchiato i genitori perché non volevano dargli i soldi per acquistare la sua dose giornaliera. Ma loro che vivevano con una modesta pensione non riuscivano più a far fronte a tutte quelle richieste di denaro E quando l’ultima volta il 48enne ha cominciato a sferrare loro calci e pugni il padre non ce l’ha fatta più e lo ha fatto arrestare. L’uomo è finito in manette per estorsione e maltrattamenti in famiglia. Ma nel corso del processo quando il pubblico ministero ha chiesto sette anni di carcere per il figlio , l’anziano non ce l’ha fatta a tenere duro ed ha ritirato la denuncia. Ciò ha comportato nella condanna una decurtazione di quattro anni.. Marina Mingarelli
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