In località Fonte Cupa, successivamente ribattezzata “Fonte Serena”, il luogo dove il 3 giugno 2021 venne ritrovato il corpo esamine di Serena Mollicone, è stato di recente allocato un faretto per illuminare la lapide della giovane studentessa di Arce durante le ore notturne. Dopo la delusione della sentenza di primo grado pronunciata lo scorso 15 luglio dalla Corte di Assise del Tribunale di Cassino, nei giorni a seguire sul posto si sono recate tante persone: sono stati deposti fiori, lumini, peluches.
Gianpio Sarracco, sindaco di Fontana Liri, precisa «Presto si faranno degli interventi di manutenzione, per sistemare definitivamente e dignitosamente il luogo di raccoglimento, questo è il nostro impegno. Il faro è stato installato provvisoriamente, in attesa di una sistemazione definitiva più consona». Una preghiera per Serena, una preghiera affinché si faccia luce sull’accaduto e metta definitivamente fine a depistaggi, misteri, subdola omertà. Una preghiera per la giustizia che merita la ragazza, brutalmente assassinata; una preghiera per papà Guglielmo, che ha invocato la verità fino alla fine dei suoi giorni; una preghiera per la sorella Consuelo, che ancora confida nei giudici ed aspetta con fiducia una sentenza onesta, che finalmente individui i colpevoli di questo crimine disumano. Una preghiera affinché, dopo 21 anni, la forza ed il coraggio di Serena siano esempio per tutti; Serena è la testimonianza che il grido di denuncia non è solo per noi stessi; Serena ci insegna a non rimanere indifferenti. Chi tace è complice, chi tace deve solo vergognarsi. Sara Pacitto
