Frosinone – Scuola, i voti siano assegnati in modo meritocratico, lettera di una mamma

Alessandro Andrelli
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Partendo dal presupposto che il professore ha sempre ragione nel valutare il compito dell’alunno o l’interrogazione, lo prevede espressamente un decreto presidenziale, che recita: «La valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente», ma quanto può far bene assegnare voti non meritati a uno studente, non assegnati secondo criterio meritocratico? Meglio un 7/8 meritato che un 10 regalato! Quando un voto giusto potrebbe spingere lo studente a dare ancora di più per raggiungere il massimo.

“Sono una mamma molto amareggiata, le mie figlie hanno frequentato una scuola media di Frosinone, quest’anno con l’esame abbiamo superato largamente ogni limite. Non metto in dubbio la “prestazione” degli altri studenti ci mancherebbe, ma secondo il mio parere e cerco di essere la più imparziale e oggettiva, le mie figlie avrebbero meritato il voto pieno, anziché il 9. Di certo non mancava loro nulla rispetto a chi è stato premiato con il 10! Sono ragazze che hanno sempre frequentato dando il massimo, la loro preparazione culturale è superiore alla media, sempre presenti nelle attività didattiche e anche extra. Di contro hanno preso 10 studenti che a mio avviso potevano tranquillamente essere giudicati in modo più attinente alla realtà, poco coinvolti nelle attività e quant’altro. Poco presenti e spesso anche troppo “sbadati” nel portare in classe il materiale richiesto. Allora mi chiedo secondo quale criterio viene assegnato il massimo dei voti? La mia lettera piena di risentimento potrebbe essere considerata come la “solita” lamentela di una mamma troppo eccessiva. Ebbene non è così, cerco di essere critica e conosco bene l’ambiente scolastico e oggettivamente le mie figlie meritavano di più, sfatiamo anche questo mito che i genitori sono troppo protettivi e devono stare sempre zitti! Eh no, perché se le mie figlie passano i pomeriggi a studiare e si dedicano totalmente alla scuola, allora non sono io l’esagerata, se poi non vengono giudicate per quello che hanno dato! La scuola è un luogo in cui si formano i giovani, se continuiamo a regalare voti che futuro avranno questi ragazzi? Quello di sapere che la strada è comoda e spianata? Ma non sarebbe meglio insegnare che il massimo dei voti va conquistato e guadagnato? Non sarebbe meglio che alcuni insegnanti capissero che stanno formando i ragazzi che saranno il nostro domani? Assegnare voti non meritati rischia di creare adulti poco responsabili. Il voto non meritato inculca nello studente l’idea sbagliatissima che meno fai e più ottieni. Il mio è un discorso generalizzato, gli insegnanti quelli “veri”, quelli obiettivi non si sentiranno toccati da questa mia critica. Anzi spero che coloro che sanno di aver dato voti immeritati facciano autocritica e magari in futuro stiano più attenti.” (foto web) Anna Ammanniti
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