(di Anna Ammanniti) Oggi ha vinto il calcio, oggi ha vinto lo sport, oggi i tifosi hanno dato una lezione di vita e di solidarietà a tutta la città di Anagni. Era in programma allo stadio “Del Bianco” di Anagni la partita di Coppa Italia Anagni Calcio – Tivoli, visto il valore delle due squadre spettacolo assicurato, quello spettacolo che ti fa battere le mani e urlare il nome dei tuoi idoli e ad ogni azione parte il coro di incitamento del tuo beniamino. Bene, durante la gara è successo qualcosa di “bello”, sicuramente toccante ma degno di lode e citazione, come testimoniano le fotografie che inseriamo.

E’ stato un vero e proprio fuori programma al Comunale di Anagni. Si è andati oltre ciò che può essere sport, fairplay, divertimento. Una
vera lezione di vita, di integrazione sociale e di esempio da imitare, impartita dai ragazzi ultras della Banda dei Papi.
Durante la partita, attirati sicuramente dai cori a squarciagola, sono arrivati i rifugiati politici che alloggiano al centro di accoglienza situato all’ex albergo Santoro. Gli ultras hanno invitato i ragazzi ad unirsi ai loro cori, a cantare, a battere le mani, inneggiando i
beniamini di casa. Da oggi la squadra di casa ha nuovi tifosi, tifosi speciali che avevano dipinto sui loro volti quei sorrisi che forse da tanto tempo mancavano sulle loro labbra. Quel pensiero di essere
accettati su un terra straniera, che può dare loro quella
libertà tanto sperata. Quando lo sport supera le barriere del pregiudizio razziale, quando sugli spalti di uno stadio e’ lo stesso coro che unisce tutti gli esseri umani. Lo sport e’ anche e soprattutto questo. Un plauso agli ultras della Banda dei Papi, a quei ragazzi che amano il calcio in modo smisurato e che hanno dimostrato di
amare allo stesso modo e a loro modo, ragazzi coetanei e con la loro stessa passione.
Per la cronaca la gara è finita 4-1 per l’Anagni, ma per una volta, il risultato sportivo ha pochissima rilevanza, se paragonato con il gran gesto di umanità e integrazione dei tifosi biancorossi.
Anna Ammanniti