Il 24 giugno 1924 nasceva a Roma Gianni Toti, giornalista e inviato speciale, fondatore di riviste, regista dalle mille sfaccettature, noto soprattutto come fondatore e ideatore della “Poetronica” la poesia elettronica.

Perché parliamo di questo grande artista e sperimentatore e che legame ha con la terra ciociara? Uno su tutti: un anno fa, infatti, una grande operazione culturale ha fatto sì che la Biblioteca Totiana arrivasse ad Alatri per rimanerci per sempre. Il grande Fondo librario e documentale che è anche tutelato dalla Svorintendenza, infatti, è stato donato all’Associazione Gottifredo da Pia Abelli Toti, la vedova di Gianni Toti, per tramite del presidente dell’associazione, il prof. Tarcisio Tarquini. Questa donazione è diventata il fulcro di un progetto di respiro nazionale se non oltre, che punta soprattutto ai giovani, denominato “Visioni Molteplici, un luogo della contemporaneità artistica”, premiato e finanziato anche dall’Anci con il bando “Fermenti in Comune” con quasi 120 mila euro. Il progetto vede molti soggetti pubblici e privati partecipare in stretta sinergia, tra i cui l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e la Biblioteca comunale cittadina, quindi, del Comune di Alatri ma anche la Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale del prof. Emmanuele Emanuele. Proprio in questi giorni, tra l’altro, stanno iniziando in le attività di catalogazione, digitalizzazione e valorizzazione dei fondi di Gianni Toti e Marinka Dallos con il coinvolgimento di giovani professionisti e studenti del territorio.
Andrea Tagliaferri