“Un augurio di buon lavoro. Perché la competizione, anche se dura come in questo caso, deve restare confinata nell’ambito della battaglia elettorale. Dopo, quando i conteggi sono finiti ed i risultati sono ufficiali, devono prevalere rispetto e collaborazione”. È il messaggio che i componenti della lista Ri-Ordine hanno voluto far arrivare ai membri del gruppo next ing, che ha vinto le elezioni per il rinnovo dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Frosinone.
Le elezioni tenutesi lo scorso 15 e 16 giugno hanno visto affrontarsi, nel panorama del mondo degli ingegneri della provincia, due compagini portatrici di filosofie opposte. Da una parte il gruppo capeggiato da Mauro Annarelli, che ha puntato sulla continuità, scommettendo sui risultati ottenuti nell’ultimo quadriennio. Dall’altra invece la lista guidata da Daniela Ciolfi, che ha invece scommesso sull’effetto novità, puntando su una sterzata decisa rispetto alla tradizione. Un effetto novità dimostrato anche da una marcata presenza dell’elemento femminile in lista, con tante professioniste che hanno voluto concorrere accanto alla Ciolfi. Una lista, quella dell’ingegnere cresciuta a Roccasecca, che, anche se non ha ottenuto la maggioranza, ha comunque fatto registrare risultati importanti. Come quello ottenuto dalla stessa Ciolfi, che ha ottenuto 361 voti, e dall’ingegner Michele Carini, che ha portato a casa 383 preferenze complessive. Numeri non sufficienti ad ottenere la vittoria, ma che comunque testimoniano la presenza di un consenso rilevante. “È stata una competizione dura ma leale- fanno sapere i componenti di Ri-Ordine-, ed accettiamo il risultato delle urne. Siamo consapevoli che, al di là del responso elettorale che non ci ha favorito, conta soprattutto il fatto che l’Ordine di Frosinone possa avere per i prossimi quattro anni una guida sicura, pronta ad interpretare e vincere le sfide importanti che dovranno essere affrontate. Noi ci saremo comunque, pronti a controllare che l’azione dei nuovi vertici dell’Ordine risponda a valori, come il rigore e la trasparenza, che abbiamo sempre considerato importanti”.
