Perde la casa all’asta e viene picchiata dai nuovi proprietari. Vittima di questo increscioso episodio una anziana di 80 anni residente a Frosinone che straziata dal dolore di non poter avere più il suo appartamento si era recata in quello che una volta era stato il suo garage per innaffiare delle piante che aveva lasciato. Ma per tutta risposta i nuovi proprietari, l’avevano aggredita spintonandola e facendola cadere rovinosamente a terra.
A seguito di tali fatti l’anziana era stata soccorsa da una ambulanza del 118 che l’aveva trasportata nel vicino ospedale. I medici che le avevano praticato le prime cure avevano stilato una prognosi di dieci giorni. A seguito di quel fatto, la coppia di stranieri era finita sotto processo per il reato di lesioni aggravate. Ma nel corso del processo l’anziana muore ed il figlio, G.F. di 60 anni, tramite l’avvocato Giuseppe Dell’Aversano ha voluto andare avanti con il procedimento penale. Gli imputati avevano portato come testimone una persona che aveva dichiarato in aula che la signora era scivolata da sola e che nessuno le aveva messo le mani addosso. Il legale Dell’Aversano però è riuscito a smontare questa testimonianza perché il referto medico parlava chiaro: le lesioni riportate dall’anziana erano scaturite non da una caduta accidentale ma da una aggressione in piena regola. A conclusione del processo il giudice ha deciso di condannare la coppia di romeni a sei mesi di reclusione più il risarcimento danni. Per quanto riguarda invece il testimone, che davanti al giudice avrebbe fornito dichiarazioni mendaci è stato incriminato per falsa testimonianza. Mar. Ming.
