La segnalazione arriva dai residenti di Santa Palomba, in particolar modo la zona inferiore della località alla periferia di Arpino.
Sembrerebbe che nelle campagne siano stati istallati dei richiami sonori per gli uccelli, che, avendo un’acustica parecchio elevata evidentemente per coprire un’area più estesa, procurano non pochi fastidi a chi abita nella località. I richiami riproducono i versi di volatili ben distinti, come razze e quaglie e, ci dicono, servirebbero a favorire la nidificazione in precise zone di battuta affinché si possa poi disporre di maggiore selvaggina durante la stagione della caccia. È utile precisare che i richiami in questione, o “attiranti”, hanno un funzionamento meccanico con sistema autoreverse, alimentati dalle batterie delle automobili, per garantire la funzionalità giorno e notte, per lunghi periodi. Qualche residente ha scovato un marchingegno, ben nascosto nel terreno. L’articolo 21 lettera “r” della legge 157/1992 sulla caccia vieta categoricamente “l’uso di richiami acustici a funzionamento meccanico, elettromagnetico o elettromeccanico, con o senza applicazione del suono”. Non è nuovo che a Santa Palomba si verifichino circostanze che vanno oltre le regole stabilite dalle normative in vigore: in passato sono intervenute anche le forze dell’ordine su modalità di caccia poco opportune. Le stesse squadre arpinati hanno collaborato a scoraggiare atteggiamenti poco consoni di “colleghi” che venivano da altri comuni. Una considerazione interessante: se il congegno “stratagemma” illegale è ubicato su una proprietà privata, che non ci sia la compiacenza dello stesso proprietario del terreno? Sara Pacitto
