Sora/Arpino – 12 settembre 2011, ore 14,53. L’esplosione alla Pirotecnica Cancelli: oggi è il giorno del ricordo

Irene Mizzoni
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Claudio Cancelli, Giuseppe Cancelli, Giovanni Cancelli, Giulio Campoli, Enrico Battista, Francesco Lorini – lavoratori instancabili, padri, figli e fratelli amati – persero la vita nell’esplosione alla Pirotecnica Cancelli. Oggi, a 13 anni dall’incidente, le comunità di Sora e Arpino li ricordano con immutato affetto.

Tre forti boati, fumo bianco e la tragedia. Tutti nel Sorano ricordano quel giorno: ore 14,53, lunedì 12 settembre 2011. Nella fabbrica di Sant’Altissimo si stavano preparando i fuochi che avrebbero caratterizzato la festa a Rocca D’Arce. All’improvviso, lo scoppio e lo scenario da guerra. Elicotteri in volo, ambulanze e mezzi di soccorso a sirene spiegate, traffico paralizzato, odore acre, fumo e polvere. Occhi terrorizzati. I Cancelli erano molto conosciuti: i comitati di paese facevano riferimento a loro quando di trattava di organizzare spettacoli pirotecnici. I “maestri” dei fuochi pirotecnici con oltre 100 anni di esperienza alle spalle erano grandi lavoratori. Quel 12 settembre fu l’apocalisse che scioccò tutta l’Italia riportando all’attenzione il problema della sicurezza sul lavoro. Ai funerali, il 24 settembre in cattedrale a Sora, in migliaia si strinsero alle famiglie coinvolte. Claudio Cancelli, fondatore della ditta pirotecnica, aveva 70 anni; Giuseppe Cancelli e suo fratello Giovanni, rispettivamente 45 e 42 anni, avevano intrapreso l’attività di famiglia insieme a loro padre; Francesco Lorini, operaio nella ditta, aveva 51 anni; Enrico Battista, 28 anni, ex camionista residente a Fontana Liri, nel 2007 aveva deciso di fare il fuochista; Giulio Campoli, gestiva un’azienda ed organizzava spettacoli pirotecnici, aveva 36 anni. Nessuno di loro verrà mai dimenticato.
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