Nella Città delle tre cascate il Ss Crocifisso, senza correre il rischio di essere blasfemi, può essere affiancato alla squadra di calcio che dalle entusiasmanti promozioni passa alle retrocessioni ignorate da tutti.
Qualche anno fa gli amministratori comunali di Isola del Liri hanno provato a “promuovere” il Crocifisso a Patrono della Città, “retrocedendo” la Madonna di Loreto. Ora, nella sostanza delle cose, accade l’evento contrario. La giunta municipale, presieduta dal sindaco Massimiliano Quadrini, ha deciso di recedere dalla Associazione “Città del SS. Crocifisso”, fatta nel 2019. L’associazione mette insieme le Città che per devozione festeggiano proprio il SS.Crocifisso. Nell’atto del 2019 le motivazioni ad aderire furono quelle di promozione turistica, religiosa e sociale della Città di Isola del Liri. Nella delibera di questi giorni si legge che ci sarebbero: “sopraggiunte e mutate esigenze “. Quali sono? Quali eventi “bocciano” il Crocifisso? Appare con sempre maggiore nitidezza il tentativo di ridimensionare i momenti religiosi dei festeggiamenti a scapito dei grandi eventi civili. Del resto nella città della movida, asservita ai pubblici esercizi, una processione nel “vicolo” Roma è quasi fastidiosa. Non è mica un evento. La Regione, la Provincia, la Comunità montana mica la possono finanziare. Nel recente passato una processione è stata pesantemente ignorata, costretta a cambiare e ridurre lo storico percorso. Guai a spostare, anche solo per qualche ora, tavoli e sedie. Comunque la decisione è presa, Isola del Liri non fa più parte dell’Associazione Città del Crocifisso. Del resto se ci sono: “sopraggiunte e mutate esigenze” e bisogna puntare sugli eventi, altro che sulle processioni, facile prevedere all’adesione di una Associazione diversa: “Città della movida”. Avanti tutta. V.V.
