Valle di Dentro, incantevole porzione della contrada Faito, sembra essere stata scelta per sperimentare le attività comunali riguardanti la segnaletica stradale ed affini.
Dopo le zebrature considerate affatto necessarie, ed i segnali di “dare la precedenza” su incroci dal traffico inesistente, gli strali dei censori hanno come obiettivo i dissuasori, collocati “da un consigliere comunale che li ha scaricati personalmente da un furgone”. Al di là dell’episodio degno di una puntata alla “Peppone e don Camillo”, restano le critiche dettagliate in un elenco che fa riferimento alle norme del Codice della Strada. Secondo i ricorrenti, infatti, sulla strada costellata di segnali che fissano in 30 chilometri orari il massimo della velocità consentita, il tipo di dissuasore utilizzato non è compatibile con quello previsto dalla normativa. Non è la prima volta che le scelte cozzano con quanto stabilito dal Codice e soprattutto con la logica, e sarebbe certamente il caso di fare chiarezza. E.C.
