Truffa ai danni dell’Enel con la tecnica della calamita, sette commercianti del capoluogo ciociaro sono stati condannati, uno soltanto che ha deciso di risarcire immediatamente l’ente erogatore e che era difeso dagli avvocati Eliseo e Domenico è stato assolto.
I fatti risalgono ad alcuni mesi fa quando alcuni tecnici dell’Enel nel corso di i controlli sui contatori avevano riscontrato delle irregolarità. Non a caso avevano rinvenuto una calamita utilizzata per ridurre il consumo dell’energia elettrica. A quel punto è scattata la denuncia per truffa nei confronti dei commercianti. A conclusione dell’inchiesta i sette commercianti sono finiti tutti sotto processo. Gli imputati si sono difesi sostenendo che loro non avevano colpa e che si erano fidati di due persone che si erano recate nei loro negozi spacciandosi per dipendenti dell’Enel. A loro dire questi signori avevano assicurato loro dei risparmi non indifferenti sulle bollette con il sistema della calamita. Per l’installazione ci avrebbero pensato loro. Ovviamente tutto aveva un prezzo e per questo tipo di servizio i commercianti avrebbero dovuto sborsare alcune centinaia di euro. Convinti che si trattasse di un comportamento lecito avevano subito Dopo aver intascato i soldi per quel servizio i due soggetti erano spariti. Gli imputati oltre ad essere stati condannati a sei mesi di reclusione (pena sospesa) sono stati condannati anche ad una sanzione pecuniaria. Mar.Ming.
