Qualche giorno addietro, sui social prima ancora che ai diretti interessati, il consigliere di minoranza Gianluca Quadrini ha divulgato l’invito rivolto al primo cittadino Renato Rea a convocare una Commissione Ambiente per discutere l’annullamento dell’ordinanza che prevede l’utilizzo dei sacchi trasparenti per la raccolta differenziata, tirando in ballo la normativa sulla privacy.
E’ proprio il caso di dire che il consigliere di minoranza Gianluca Quadrini ha preso un abbaglio. Il provvedimento adottato dall’Amministrazione Comunale arpinate, entrato in vigore lo scorso 11 aprile, vieta in maniera categorica i sacchi neri: in sostituzione, non si è mai parlato di sacchi trasparenti ma di sacchi semi-trasparenti, una differenza sostanziale che, in virtù della normativa sulla privacy, non prevede alcuna limitazione di utilizzo, nemmeno nella raccolta porta a porta.
Con un articolo del 12 aprile, TG24.info aveva già trattato l’argomento, oltretutto riportando che «il Garante della Privacy ha dettato alcune indicazioni circa le buste TRASPARENTI, ritenute “una misura eccessiva rispetto alle finalità di controllo che si prefiggono gli Enti locali”, ed aggiunge il divieto dei sacchetti TRASPARENTI “quando la raccolta della spazzatura avviene porta a porta, situazione che potrebbe consentire agli estranei di sapere non solo cosa c’è dentro la busta di plastica, ma anche a chi appartiene». Nessun riferimento alle SEMI-TRASPARENTI che, per cui, possono essere impiegate tranquillamente.
Nella nota Quadrini conclude sollecitando il sindaco Rea «a trovare una soluzione differente per sensibilizzare gli utenti al rispetto dell’ambiente», senza rendersi conto che la “soluzione differente” è proprio la misura emanata dall’Amministrazione Comunale, che lui contesta.
Come spiega l’assessore all’Ambiente, dr.ssa Maria Rosaria Manuel, «Nel nostro Comune negli ultimi tempi si è registrato un aumento indiscriminato del quantitativo di rifiuto indifferenziato che ha causato un lievitare dei costi di smaltimento dello stesso, a carico della collettività, oltre a rappresentare un danno ambientale connesso a tutti quei materiali che, invece di essere correttamente avviati al recupero/riciclo, finiscono in discarica. È risultato quindi necessario stabilire un più incisivo controllo sui conferimenti effettuati dai cittadini da parte del personale preposto: con tale finalità è stato vietato l’utilizzo dei sacchi neri in favore di quelli semitrasparenti, che permettono una sommaria visione del contenuto delle buste. L’utilizzo di questi ultimi è peraltro ritenuto lecito anche da parte del Garante della Privacy. La soluzione adottata dalla nostra Amministrazione contempera il diritto alla privacy degli utenti con l’interesse pubblico sotteso alla buona riuscita della raccolta differenziata, con tutti i vantaggi a ciò connessi quali il rispetto per l’ambiente, l’abbattimento dei costi di smaltimento e la conseguente riduzione delle tasse. Tutto ciò è perfettamente in linea con le tante iniziative intraprese per migliorare il servizio di raccolta differenziata nella nostra Città e per la tutela dell’ambiente in cui viviamo quali l’installazione delle isole ecologiche informatizzate, la diffusione delle compostiere domestiche e l’organizzazione di apposite giornate di ritiro ingombranti e RAEE. È inoltre in programma anche una giornata di raccolta straordinaria di pneumatici e presto saremo in grado di comunicare data e luogo»….nulla da aggiungere.
L’intervento del consigliere di minoranza ha scatenato parecchia ilarità e non poco sarcasmo tra i cittadini. In merito riportiamo l’esempio di Bill, che sia anche un consiglio per ritrovare la serenità: Bill ha comprato i sacchi neri fino al giorno 11 aprile. Dopodiché, senza fare polemiche, Bill ha iniziato a comprare i sacchi semi-trasparenti, di qualsiasi colore, anche neri, purché semi-trasparenti. In effetti per Bill non fa alcuna differenza comprare i sacchi neri oppure i sacchi semi-trasparenti: resta la consapevolezza che nei sacchi neri qualche imbecille getta di tutto, senza differenziare, rendendo impossibile il riciclo, a danno dell’ambiente ed a danno delle tasche dei contribuenti che non godono degli sgravi previsti. Per cui Bill è felice in quanto, con i sacchi semi-trasparenti, l’ambiente sarà più sano e pagherà meno per effetto dello sconto sulla tassa. Fai come Bill, rispetta l’ambiente e lascia stare le polemiche.
Le “problematiche igienico/sanitarie” poi, non ce ne sarebbero se tutti si attenessero a quanto previsto. Collaborazione e non strumentalizzazione, collaborazione e non ostruzionismo. Sono giorni che il sacco riportato nella foto giace sul marciapiede della provinciale via Pietro Nenni, ai Vuotti. È un caso isolato ma è necessario prendere le distanze da certi atteggiamenti ignoranti e non fornirne un motivo a chi non ci vuole stare.
Tra l’altro è doveroso ribadire che i sacchi semi-trasparenti sono ormai utilizzati, nell’ambito della raccolta differenziata, nella maggioranza dei Comuni italiani, forse Arpino e anche tardivo in ciò!
Sara Pacitto
