Anagni/Sassuolo – Il maggiore dei carabinieri Meo travolto dalla gogna mediatica, la condanna senza processo

Anna Ammanniti
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Messaggio di solidarietà al maggiore dei carabinieri Camillo Meo travolto in questi giorni dalla macchina del fango mediatico.

Chi ha avuto modo di conoscere l’ufficiale ha avuto innanzitutto modo di comprendere a fondo la sua integrità morale e poi i processi si svolgono nei tribunali e non sulle pagine dei giornali, sono i giudici a decidere e ad emettere sentenze. Dopo il caso della dirigente scolastica di Roma Sabrina Quaresima, ancora una volta il tritatutto mediatico si accanisce nei confronti di una persona e senza essere a conoscenza dei fatti parte la gogna mediatica. Il tutto senza avere in mano uno straccio di sentenza del tribunale, solo ipotizzando reati si distrugge psicologicamente una persona. Acciecati dallo scoop ci si dimentica troppo spesso che dietro nomi e cognomi ci sono persone con le loro famiglie, il lavoro, la reputazione, la sensibilità. Condannati senza processo e senza possibilità di appello, questo è quello che succede quando si ha la sfortuna di finire nel mirino di gente che scrive senza avere le prove in mano. Solidarietà a Camillo Meo e alla sua famiglia. Anna Ammanniti
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