Stop alle processioni, ma i restanti riti religiosi sono in corso e ci saranno fino al 2 maggio in onore del patrono di Ferentino Sant’Ambrogio Martire. Resta però l’amarezza e la nostalgia di tanti cittadini, ma soprattutto dei gestori di attività commerciali che risentiranno eccome della festa a metà.
Poco fa una famiglia di Ferentino, e come questa ce ne saranno sicuramente altre, è rientrata dalla provincia di Latina ove hanno assistito a una fiera di paese gremita di gente (evidentemente il Covid là non è temuto) e dove hanno lasciato del denaro per aver fatto delle compere: “Siamo costretti a recarci fuori Ferentino per un po’ di svago e per gli acquisti, tanto qui non si fa niente anche quest’anno, in questo periodo che per noi era il più bello dell’anno” è quanto ci hanno riferito malinconicamente. Non resta che sperare nell’aiuto per il commercio, sempre più in crisi, da parte del Comune e negli eventi estivi soprattutto. L’augurio è che almeno quelli siano salvi (sperando nell’attenuazione della pandemia), in quanto sono le manifestazioni di ogni genere che richiamano gente anche da fuori e rappresentano la salvezza per le attività commerciali agonizzanti. a.a.
